Il lavoro a scuola non sarà considerato usurante

Novità per quanto riguarda le pensioni. Infatti, è notizia di ieri la volontà da parte del Governo di un allargamento della base dei lavoratori che avranno diritto a presentare l’Ape.

I docenti, però, da quanto ci risulta, saranno esclusi, quindi l’età pensionabile resta a 67 anni.

Diversa, invece, la questione riguardante le mamme lavoratrici. Infatti, Poletti ha anticipato che si sta pensando ad un sistema per “scontare” i contributi delle lavoratrici con figli. Infatti, “Per le donne con figli – dice Poletti – verrà quantificata una riduzione dei contributi per le pensioni dal momento che le loro carriere professionali spesso risultano meno lineari di quelle dei loro colleghi maschi”.

A cambiare rispetto alla legge Fornero è anche il meccanismo di adeguamento all’aspettativa di vita, che terrà conto anche dei ‘picchi negativi’, cioè degli eventuali arretramenti della speranza di vita, e che non potrà essere di più di 3 mesi. Per il calcolo dello scatto di tutti i lavoratori si guarderà alla media del biennio di riferimento rispetto a quella del biennio precedente.

Fonte: OrizzonteScuola.it



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