Pubblicato il bando del concorso a dirigente scolastico


Finalmente è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il bando di concorso per i dirigenti scolastici. Sono stati banditi 2.425 posti e le domande per la partecipazione a tale concorso potranno essere presentate tra il 29 novembre ed il 29 dicembre tramite la piattaforma del MIUR Polis – qui trovate il link al bando.
I posti banditi sono stati calcolati considerando i posti vacanti nell’anno scolastico in corso, più quelli che si renderanno liberi a seguito dei pensionamenti nei prossimi tre anni scolastici. Dal numero così ottenuto sono stati poi detratti i posti che si possono coprire con le graduatorie esistenti, e i presidi scuole sottodimensionate – perché non possono avere un dirigente titolare.
Chi può presentare la domanda?
  • Chi è stato assunto a tempo indeterminato;
  • ha superato l’ano di prova;
  • ha un diploma di laurea magistrale, specialistica o laurea conseguita in base al previgente ordinamento, di diploma accademico di secondo livello rilasciato dalle istituzioni dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica ovvero di diploma accademico di vecchio ordinamento congiunto con diploma di istituto secondario superiore;
  • ha lavorato per almeno cinque anni nella scuola (nel conto si può considerare anche gli anni di precariato).
Il concorso si svolgerà in tre fasi: la selezione vera e propria, un periodo formativo di due mesi e il tirocinio presso le scuole. La prima fase sarà preceduta da una prova di preselezione a livello nazionale – che potrebbe essere cancellata se le candidature non fossero di almeno tre volte i posti banditi. I candidati, e le candidate dovranno rispondere a 100 quiz estratti da una banca data che il Miur dovrà pubblicare almeno 20 giorni prima della prova. Le domande  dovranno riguardare le conoscenze di base necessarie per svolgere il ruolo di dirigente scolastico.
Allo scritto successivo dovranno essere ammessi al massimo un numero di candidati pari a tre volte il numero dei vincitori. Questa prova concorsuale vera e propria consisterà in cinque domande a risposta aperta su temi come la normativa del settore istruzione, l’organizzazione del lavoro e la gestione del personale, la programmazione, la gestione e valutazione presso le scuole, gli ambienti di apprendimento, il diritto civile e amministrativo, la contabilità pubblica, i sistemi educativi europei. Oltre a questi temi la prova dovrebbe contenere anche due domande a risposta chiusa in lingua straniera (livello B2) su: organizzazione degli ambienti di apprendimento, sistemi educativi europei.
Accederà alla prova orale che avrà ottenuto un punteggio minimo di 70 punti. In quest’ultima fase della prova selettiva verrà prevista la risoluzione di un caso pratico per accertare la preparazione professionale. Saranno testate anche le conoscenze informatiche e di lingua straniera. Chi supererà anche questa prova accederà al corso di formazione dirigenziale e di tirocinio selettivo. Queste ultime fasi comprenderanno due mesi di lezioni in aula e quattro di tirocinio – che potranno essere integrati anche da sessioni di formazione a distanza. Al termine di questo tour de force i candidati dovranno affrontare una nuova valutazione scritta e colloquio orale. Solo a questo punto verranno identificati i vincitori del concorso.


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