Personale ATA, cosa fare in attesa del modello D3?

https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Scuola_media_Basilio_Sisti_(Rieti)_-_entrata.JPGContinuano a scorrere le settimane e ancora nessuna novità per quanto riguarda il modello D3, valido per inserire le scuole alla domanda di aggiornamento delle graduatorie di terza fascia del personale ATA. Voci non confermate, vorrebbero ormai la scelta delle scuole dopo il 4 marzo, ovvero dopo le elezioni politiche 2018. O forse no.
Non è difficile da immaginare, infatti, che le forze politiche possano far leva anche su questo blocco delle domande ATA di terza fascia durante la campagna elettorale appena iniziata, dato che stiamo parlando di 2 milioni di persone che hanno inviato la domanda in autunno e ancora non hanno nessuna nuova notizia.
Le domande sono in lavorazione nelle scuole, e in alcuni casi, come riferiscono alcuni lettori, sono a buon punto, ma nella maggior parte dei casi ancora le segreterie stanno ultimando l’inserendo la mole non indifferente di istanze, ragion per cui i tempi rimangono incerti.
Ci è stato segnalato anche che alcune scuole siciliane, stanno rivedendo le istanze ricevute e caricate in quanto il sistema informatico non fornirebbe lo stesso numero di istanze caricate. Motivo che sta complicando ulteriormente le operazioni.
Ricordiamo che fino a quando non saranno inserite a sistema tutte le domande dalle scuole, e non ci sarà corrispondenza fra domande caricate e domande ricevute dal sistema, non sarà possibile formulare una data di apertura delle operazioni del modello D3, relativo alla scelta delle sedi.
Pertanto, il modello D3 per la scelta delle scuole potrebbe anche arrivare prima del 4 marzo, giorno delle elezioni, ma non è escluso che la situazione possa sbloccarsi successivamente.
Ecco alcuni consigli utili da seguire in attesa del modello D3:
– I tempi per la compilazione del modello D3 saranno definiti da un provvedimento del Miur e ci saranno diversi giorni disponibili per la compilazione su istanze online: in considerazione del rinvio di un anno della validità delle graduatorie non c’è particolare urgenza.
– Il modello D3 si potrà attivare solo quando tutte le scuole avranno inserito tutte le domande ricevute: se la domanda non è caricata non si può accedere al modello D3.
– È possibile fin da ora farsi un’idea delle scuole esprimibili (e prepararne l’elenco per il successivo inserimento) accedendo all’applicazione del Miur (Personale ATA – Sedi esprimibili) presente nella sezione graduatorie ATA (nella quale sono disponibili anche altri materiali e i vari avvisi): vai all’applicazione.
– Intanto registrarsi ad istanze online o verificare le proprie credenziali, se si è già iscritti: vai alla guida alla registrazione e al recupero delle credenziali.
– Quando terminerà l’inserimento del modello D3 le scuole pubblicheranno le graduatorie provvisorie (in una data unica definita in ogni provincia): ci saranno 10 giorni di tempo per presentare eventuali reclami.
Adesso ricapitoliamo tutte le info utili per le domande di terza fascia del personale ATA:
In attesa di sapere quando poter compilare il modello D3 per la scelta della scuole, ricordiamo che è possibile scegliere preventivamente le 30 scuole a cui chiedere l’inclusione in graduatoria, utilizzando l’applicazione Miur “Sedi eprimibili”, una sorta di anteprima che gli utenti possono utilizzare e poi da riportare nel MODELLO D3 da compilare su Istanze on line. Ricordiamo che si potranno scegliere solo sedi della stessa provincia a cui è stato presentato il MODELLO D1 o D2 cartaceo.
È importante invece da parte degli aspiranti controllare, ai fini delle convocazioni, che la propria mail sia corretta e aggiornata all’interno di Polis-Istanze on line. Questo perché le scuole non possono modificare questo dato tramite SIDI, dal momento che è stata interdetta loro questa funzione e solo il candidato può modificarlo. SIDI preleverebbe automaticamente l’ultimo aggiornamento dei dati fatto su istanze online. Sul sito del MIUR una specifica sezione fornisce tutte le indicazioni utili per la gestione delle graduatorie.

Fonte: La tecnica della scuola



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