Probabilmente il bonus del merito verrà sottratto dalle mani dei dirigenti scolastici e verrà regolato dal contratto collettivo nazionale 2016/2018, questo eviterà alcune criticità e ambiguità che ci vengono, puntualmente e sistematicamente, segnalate da alcuni docenti. Ci viene segnalato, ad esempio, il caso di un Istituto di Istruzione Superiore della provincia di Reggio Calabria, dove il Dirigente Scolastico ha distribuito il bonus del merito 2016/2017 in modo ambiguo e poco chiaro.

ERRORI RIGUARDO LA PUBBLICAZIONE DEL BONUS DEL MERITO

Il suddetto Ds ha emanato una nota in cui ha pubblicato i nomi e i cognomi dei docenti premiati, non specificando correttamente i dati aggregati delle cifre distribuite.

A rigore di legge e di norme vigenti, come avrebbe dovuto agire il Ds nel comunicare l’assegnazione del bonus del merito? Avrebbe dovuto pubblicare i nominativi dei premiati? A queste domande ha risposto il Miur con la faq n.20 sul bonus del merito: “Come dare trasparenza alle scelte e come pubblicare i dati sull’assegnazione del bonus?”.

In merito alla pubblicazione dei premi per i singoli docenti, mancando un’indicazione di riferimento specifica per la scuola, è opportuno fare riferimento al D.Lgs.33/2013 come aggiornato da D.Lgs. 97/2016, in vigore dal 23 giugno 2016, all’art. 20, comma 1 e comma 2, in cui si evidenzia che: “Le pubbliche amministrazioni pubblicano i dati relativi all’ammontare complessivo dei premi collegati alla performance stanziati e l’ammontare dei premi effettivamente distribuiti “. Le pubbliche amministrazioni pubblicano i criteri definiti nei sistemi di misurazione e valutazione della performance per l’assegnazione del trattamento accessorio e i dati relativi alla sua distribuzione, in forma aggregata, al fine di dare conto del livello di selettività utilizzato nella distribuzione dei premi e degli incentivi, nonché i dati relativi al grado di differenziazione nell’utilizzo della premialità sia per i dirigenti sia per i dipendenti. Inoltre risulta quanto mai opportuno che il Dirigente scolastico comunichi le motivazioni delle sue scelte al Comitato di valutazione e a tutta la comunità professionale, in forma generale e non legate ai singoli docenti, proprio per una continua regolazione e qualificazione del processo”.

Il Ds in questione non solo non ha fatto nulla di quanto auspicato dal MIUR, ma ha fatto addirittura deliberare il Comitato Valutazione riguardo i criteri del bonus del merito a fine anno scolastico (la data riportata è il giorno 01/07/2017) pubblicando questi criteri solo 20 giorni prima della scadenza delle candidature dei docenti per ottenere il bonus premiale. Sembra quanto mai ambiguo deliberare i criteri a fine anno scolastico piuttosto che all’inizio. Stranezze che forse avranno anche una motivazione, ma che sicuramente lasciano molto perplessi e dubbiosi.

IL DS STABILISCE IN AUTONOMIA QUANTI DOCENTI DEVONO ESSERE PREMIATI

Infine dalla circolare di assegnazione del bonus emanata il 24 luglio 2017 a quattro giorni dalla scadenza delle richieste dei docenti, c’è anche scritto che il Ds ha valutato ”doveroso assegnare il bonus a un numero di docenti pari o fino ad undici che rappresenta la percentuale del 20% sul totale dell’organico dei docenti della scuola”.

Visto come certe scuole e certi dirigenti scolastici utilizzano il fondo accessorio del bonus del merito, commettendo errori che vengono stigmatizzati anche dal MIUR, allora sarebbe un bene che questi soldi contribuissero ad aumentare le già scarse risorse degli aumenti tabellari degli stipendi dei docenti.

FONTE : TECNICADELLA SCUOLA