Mille nuove assunzioni alla scuola dell’infanzia

di Salvo Intravaia, la Repubblica, 26.2.2018

– Sono previste con i posti di potenziamento nell’atteso decreto sull’organico 2018/19: le maestre in più affiancheranno le colleghe nel lavoro con i bambini.

L’organico di potenziamento sbarca alla materna. Ne dà notizia Camilla Sgambato (Pd), componente della VII Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei Deputati. “Siamo in attesa del decreto interministeriale relativo all’organico di diritto per l’anno scolastico 2018/19 e dell’annuale circolare Miur che fornirà ulteriori indicazioni in merito. Tuttavia, desidero segnalare – spiega la Sgambato – che nella bozza che ho potuto visionare è stata prevista l’assunzione di circa mille docenti che saranno assunti su posti di potenziamento destinati alla scuola dell’infanzia”. Una buona notizia per le 85mila insegnanti di scuola materna che dal prossimo anno verranno coadiuvate da colleghe “libere”, senza una cattedra.

Della questione se ne era già discusso lo scorso mese di dicembre durante il dibattito sulla legge di bilancio per il 2018. In quella occasione è stato approvato un emendamento che consentirà di trasformare 18mila posti di organico di fatto (destinati ai supplenti) in posti stabili di organico di diritto, utili per assunzioni e trasferimenti. E’ proprio da questo contingente che scaturiranno, con tutta probabilità, i mille posti per il potenziamento nella scuola dell’infanzia. La Buona scuola, nel 2015, aveva previsto il potenziamento – un contingente di insegnanti in più rispetto a quelli strettamente necessari per coprire le ore di insegnamento – per tutti i gradi di scuola ad eccezione della scuola dell’infanzia.

Il provvedimento annunciato dalla Sgambato è particolarmente sentito dalle insegnanti di un settore sottoposto ad un livello di stress considerevole e che, per le interessate, prevede più ore di insegnamento di tutti gli altri gradi: 25 ore settimanali frontali, più annessi e connessi, anziché 22 o 18. Al punto che questo carico di lavoro è stato recentemente riconosciuto anche dalle modifiche alla legge Fornero sui pensionamenti. Con le maestre di scuola dell’infanzia che – sfruttando l’Anticipo pensionistico sociale: l’Ape social – possono lasciare la cattedra 3 anni e sette mesi prima di tutti gli altri docenti se hanno già maturato 36 anni di servizio. Potenziamento alla materna che viene definito dall’esponente del Partito democratico come “segnale nei confronti dei docenti e della scuola dell’infanzia che comincerà ad avere la possibilità di flessibilizzare e arricchire l’offerta formativa”.

 



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