Violenza a scuola: se l’aggressione a un’insegnante non fa più notizia

 

Non sono stati molti i quotidiani che hanno riportato la notizia di un’ennesima aggressione ad un’insegnante da parte di una madre di un alunno.

Il “Corriere della sera” ha riportato la notizia di poche righe a pagina 21 di cronaca, in taglio basso.

Vittima dell’aggressione una maestra di scuola primaria di Villaricca (Napoli), schiaffeggiata e presa per i capelli da una madre di uno scolaro di terza all’esterno della scuola dove insegna. “Fatto sconcertante” ha dichiarato il sindaco. Punto.

Un’altra aggressione da archiviare e da annoverare nel triste conteggio di questa che sembra quasi diventare una nuova moda che vede insegnanti di vari ordini di scuola vittime di aggressioni da parte di genitori o di alunni.

Aggredire un insegnante sembra non fare più notizia, come se ci si avviasse all’assuefazione, premessa preoccupante ad una straordinaria normalità.

In queste ultime settimane è stato dato impulso alla revisione del patto di corresponsabilità tra scuola e famiglia, con possibile estensione anche alla scuola primaria. Potrà servire a contenere il grave fenomeno delle aggressioni? Chi aggredisce sembra immune da sensibilità civiche e da impegni responsabili e consapevoli come il patto di corresponsabilità prevede.

C’è da chiedersi, piuttosto, se non sia necessario prevedere forme di deterrenza che possano dissuadere i violenti dal compiere azioni che non possono avere mai alcuna giustificazione e che, oltre a ledere l’immagine della scuola e del docente, inquinano l’educazione dei ragazzi.

Fonte . Tuttoscuola

 



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