Concorso scuola docenti 36 mesi ed ordinario, cosa accadrà?

Il problema governo ha diverse ricadute. Si rischia di non poter fare nulla per evitare l’aumento dell’Iva al 24,2% a causa della clausola di salvaguardia – con un potenziale rischio di recessione -, modifiche nel sistema delle pensioni e di non avere forza negoziale nei prossimi vertici europei.

A tanti, queste cose interessano fino ad un certo punto. Molti precari vogliono sapere cosa accadrà ai prossimi concorsi scuola – il primo riguarderà i docenti con almeno tre anni di servizio, mentre il secondo riguarderà i laureati in possesso di 24 CFU in discipline antro-psico-pedagogiche.

Si tratta di due provvedimenti di carattere amministrativo, per i quali i decreti sono già in fase avanzata di elaborazione – e probabilmente sono quasi pronti per la pubblicazione. Difficile però che si faccia qualcosa con un governo non nella pienezza delle sue funzioni.

Al massimo ci si deve aspettare che la politica faccia qualcosa per le emergenze, come i diplomati magistrali. Ma non per questi casi. Il risultato è che probabilmente bisognerà aspettare almeno fino al prossimo anno perché il primo dei due concorsi veda la luce. Ovviamente il discorso vale solo se ci saranno nuove elezioni nel mese di luglio. Se dovessero arrivare dopo, tutto si sposterebbe ancora più in là.

 



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