Gaffe Invalsi: “Antonio e Cleopatra sconfitti ad Anzio”


Una lettera dell’alfabeto può cambiare il corso della storia? Per i test Invalsi sì e così, in un test proposto in quinta elementare, la celebre battaglia di Azio del 31 a.C. – che vide la vittoria di Ottaviano su Marco Antonio in un conflitto che segnò le sorti della guerra civile romana – è diventato “di Anzio”, ridente località del litorale laziale.

Il mare, in effetti, c’è in entrambi i siti. Peccato che Azio si trovi dall’altra parte del Mediterraneo, in Grecia. Ovviamente, verrebbe da dire, per chi vanta una conoscenza base della storia romana. E se redigi un test per valutare i livelli di apprendimento degli studenti di scuola elementare forse forse la differenza tra Azio e Anzio dovrebbe essere chiara. Ammesso che si sia trattato di un refuso, resta il grande imbarazzo per una gaffe firmata – ancora – dal Ministero dell’Istruzione.

Primo giudice impietoso dello scivolone è il web, che, puntuale, non ha risparmiato il Miur, tra sdegno e ironia.

Prima ancora della gaffe storica, la polemica sui test Invalsi si era polarizzata attorno al curioso questionario sottoposto ai bambini di quinta elementare su futuro e soldi. A quasi 600mila studenti di appena dieci anni, lo scorso nove maggio, veniva chiesto: “Pensando al tuo futuro, quanto pensi che siano vere queste frasi?”. Cinque le risposte a cui i bambini hanno dovuto assegnare un livello di gradimento: A. Raggiungerò il titolo di studio che voglio; B. Avrò sempre abbastanza soldi per vivere; C. Nella vita riuscirò a fare ciò che desidero; D. Riuscirò a comprare le cose che voglio; E. Troverò un buon lavoro. La domanda non è piaciuta affatto a tanti genitori e insegnanti, che, anzi, hanno diffuso online la fotografia dell’insolita domanda scatenando la polemica.

Sotto attacco, secondo alcuni utenti, la vera missione della scuola, quella di formare e non di plasmare “piccoli imprenditori”.


La Scuola come istituzione perde la sua funzione di educatrice e i bambini di oggi (che sono gli uomini di domani) crescono nel segno e nel sogno del dio denaro. E a perderci, allora, siamo tutti.

Fonte: Huffpost



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