Diplomati magistrali, verso la proroga del contratto a tempo determinato

Il ministero dell’Istruzione pronto a varare una proroga di un anno, a tempo determinato, del contratto per tutti i diplomati magistrali esclusi dalla sentenza del Consiglio di Stato. Poi si valuterà un concorso facilitato. Il nodo dei numeri
di Valentina Santarpia
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Un milione di insegnanti in ballo

Questa è l’impostazione generale su cui si sta lavorando, ma ovviamente emergono alcuni nodi, prima di tutto quello dei numeri. Facendo un calcolo a spanne, un milione di insegnanti potrebbe partecipare a questo transitorio: una massa enorme di persone che creerebbero quindi di nuovo una graduatoria infinita, considerando che si tratta di un percorso facilitato (colloquio orale e titoli) dove praticamente non è prevista bocciatura. Una delle ipotesi in campo è quella di creare uno sbarramento, ma questo potrebbe scatenare nuove masse di ricorsi perché tecnicamente, se il transitorio fosse aperto a tutti quelli che possiedono un titolo abilitante rilasciato prima del 2001, non sarebbe giuridicamente giusto lasciare fuori chi, ad esempio, non ha almeno un tot di anni di servizio: si paleserebbero lacune di costituzionalità. Valutazioni da fare con calma: intanto per un anno i diplomati dovrebbero essere salvi, anche se a tempo. Sempre che non venga adottata la proposta della Uil scuola: ovvero assumere a tempo indeterminato quei docenti che occupano cattedre vacanti, con una riserva di legge, per evitare di doverli licenziare e riassumerne altri tra un anno. Ma anche questa possibilità viene valutata con cautela: potrebbe scatenare i tanto temuti ricorsi.

Fonte : Corriere della sera

 

 



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