Gli stipendi degli insegnanti : le “belle parole” e … le cifre !! Confronto a livello europeo

 

A Otto e mezzo (nell’ultima trasmissione di questa stagione televisiva ) , ospite di Lilli Gruber è stata la famosa storica Eva Cantarella e, come spesso accade, sì per parlare del suo ultimo saggio sulla storia antica di cui è esperta , ma anche per parlare del presente .

Ebbene alla domanda della giornalista : “Per quale  motivo   varrebbe ancora la pena di scendere in piazza ? “ , la studiosa , senza esitazione, ha risposto : “ Per ridare dignità alla scuola e agli insegnanti , per dare loro degli stipendi degni della grande funzione che essi hanno .”

E Bussetti , il nuovo ministro dell’Istruzione ritiene che un insegnante dovrebbe guadagnare quanto medici e magistrati, ma afferma “Non possiamo nascondere, però, la difficile situazione delle finanze pubbliche” .

Ora qual è la considerazione , la minima considerazione ?

Non ci possono bastare queste parole !!

Possibile che per la scuola e per gli insegnanti ci siano sempre questi problemi economici che , di fronte ai vari “salvataggi” potremmo dire salvataggi selvaggi” ( vedi Alitalia , le banche ecc ) vengono invece affrontati , se non del tutto risolti ?

Visto che si parla tanto di cambiamento …e cambiamento sia , smettiamola di parlare di docenti come dei fannulloni , dei tre mesi di ferie ,,, e di tutto l’armamentario delle chiacchiere da bar … e passiamo dalle belle parole ai fatti !!!

La dignità degli insegnanti si restaura anche con riconoscimenti economici ! Non dobbiamo vergognarci  di dirlo e… di  dircelo !!

GildaLiguria

Ci sembra opportuno , a questo punto , aggiungere il confronto , definito eufemisticamente impietoso , che indica le differenze stipendiali a livello europeo :

NOTA BENE i dati italiani sono riferiti alla situazione precedente il rinnovo del contratto scuola 2016-2018

Con il rinnovo del contratto cambia poco

Con il nuovo contratto, vengono riconosciuti aumenti che vanno dagli 85 ai 100 euro lordi mensili. Cifre che secondo gli insegnanti non sono sufficienti per valorizzare la loro professione.

L’importo netto, tra l’altro, non supera i 52 euro netti, poco più di 600 euro all’anno.

Ecco quanto guadagnano i docenti in base all’anzianità di servizio e all’ordine scolastico di appartenenza dopo il rinnovo del contratto valido per il triennio 2016-2018.

Docenti Anzianità di servizio Importo lordo dopo rinnovo del contratto scuola 2016-2018 (dati espressi in euro)
Scuola dell’infanzia e primaria 0-8 19.996,27
9-14 22.198,06
15-20 24.136,06
21-27 26.030,66
28-34 27.888,89
oltre i 35 29.275,99
Scuola secondaria di I grado 0-8 21.693,22
9-14 24.260,75
15-20 26.511,29
21-27 26.949,63
28-34 22.869,87
oltre i 35 32.444,07
Scuola secondaria di II grado 0-8 21.693,22
9-14 24.890,51
15-20 27.319,69
21-27 30.414,95
28-34 32.444,07
oltre i 35 34.052,17

Che beffa!

Così come già segnalato da La Tecnica della Scuola, alcuni problemi sorgeranno con il nuovo anno: a medio termine bisognerà rinnovare il contratto dato che quello appena firmato scadrà già il 31 dicembre prossimo, ma già da subito bisognerà dare risposta alla questione del cosiddetto “elemento perequativo” introdotto proprio con il contratto 2016/2018.

Per gli stipendi più bassi, come è noto, è stato introdotto un meccanismo di perequazione in modo da consentire a tutti di arrivare almeno a 80 euro di aumento lordo.

In questa tabella vengono evidenziate le quote perequative riguardanti i collaboratori scolastici (la tabella per il personale amministrativo è molto simile)

Personale Ata

scaglione stipendiale aumento (lordo) taglio
0 – 8 80,40 29,00
9 – 14 82,40 27,00
15 – 20 83,40 25,00
21 – 27 85,40 25,00
28 – 34 86,40 24,00
da 35 88,40 24,00

Docenti

scaglione stipendiale aumento (lordo) taglio
0 – 8 85,50 19,00
9 – 14 86,50 14,00
15 – 20 87,80 8,00
21 – 27 88,80 3,00
28 – 34 93,70 0,00
da 35 97,70 0,00

 

Ma questa perequazione scade a dicembre e quindi – se non ci saranno interventi tempestivi – a gennaio gli stipendi di un buon 50% dei dipendenti della scuola diminuiranno: il “taglio” sarà tanto più consistente quanto più basso è lo stipendio, e si andrà quindi da un manciata di euro (3-4) per i docenti con una anzianità media fino ai 29 euro di decurtazione per gli Ata con meno di 10 anni di anzianità.

Per il momento nessuno sembra preoccuparsi più di tanto del problema che però in autunno potrebbe diventare esplosivo perché sarebbe la prima volta nella storia .

 

 

 

 

 

 

 

 



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