La legge sull'”obbligo flessibile” per le vaccinazioni, e cosa devono fare le famiglie a settembre

https://it.m.wikipedia.org/wiki/File:Demetrio_Cosola_la_vaccinazione_nelle_campagne_1894.jpg

Il disegno di legge depositato da Stefano Patuanelli (M5S) e Massimiliano Romeo (Lega) prevede di dire addio alla lista dei dieci vaccini obbligatori per l’accesso a nidi, materne e scuole dell’obbligo prevista dalla legge Lorenzin, misure sui vaccini affidate a “Piani straordinari d’intervento” che prevedere una o più vaccinazioni obbligatorie per regioni, coorti di nascita, medici e altri operatori sanitari – con l’obiettivo di raggiungere e mantenere le coperture di sicurezza indicate dall’Organizzazione mondiale di sanità, ed infine multe da zero a 500 euro per chi non si adegua e  l’impossibilità di frequentare le scuole fino ad avvenuta vaccinazione.

Attenzione, quello che in estrema sintesi vi ho scritto potrà subire parecchi variazioni, visto che il Ddl inzierà il suo iter parlamentare solo nel mese di settembre, e l’opposizione, così come buona parte della comunità scientifica, si è espressa già in modo negativo sul tema degli obblighi flessibili sulle vaccinazioni.

Bisognerà vedere quando il testo vokerrà convertito in legge e quali saranno le variazioni. Fino ad allora continuerà a valere la legge Lorenzin, e quindi l’obbligo sulle dieci vaccinazioni: polio, difterite, tetano, epatite b, pertosse, Haemophilus influenzae di tipo b (obbligatorie sempre); più morbillo, rosolia, parotite, varicella (da sottoporre a valutazione triennale). Da questo obbligo sono esonerati i bambini immunizzati per effetto della malattia naturale o quelli che non possono vaccinarsi per particolari condizioni cliniche.



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