Maturità 2019, ministro promette che le novità arriveranno entro settembre

L’unica cosa certa è che l’esame di Maturità del prossimo anno inizieranno mercoledì 19 giugno 2019 con la prova scritta di Italiano. Avrebbero dovuto essere i primi esami di Maturità con le novità introdotte dalla Buona scuola, ovvero due prove scritte e pensionamento della terza prova – il famigerato e temuto quiz a risposte aperte o chiuse -, e la modifica dei punteggi con 40 centesimi che deriveranno dalla carriera scolastica, e 20 centesimi per ciascuna delle prove scritte ed il colloquio, ed infine l’introduzione del test Invalsi obbligatorio per ottenere l’ammissione all’esame da svolgere entro aprile, l’abolizione della tesina, e l’obbligo di aver svolto tutte le 200-400 ore previste di alternanza scuola-lavoro.

Ho usato il condizionale non a caso, perché il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti ha annunciato, in un’intervista alla Stampa che il governo giallo-verde dovrebbe mettere mano all’esame di Maturità: “è un lavoro che stiamo facendo con gli uffici del ministero. Lo dettaglieremo a decisioni prese e, comunque, entro settembre. L’esame è sempre un tema delicato che mette in fibrillazione ragazzi e famiglie”.

Cancellare l’alternanza scuola lavoro verrebbe visto positivamente dalla maggioranza della scuola, ma bisognerebbe rispettare categoricamente il termine del mese di settembre per dare – almeno – gli annunci sulle novità in cantiere. Vedremo cosa succederà.



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