Cosa potrebbe cambiare per le pensioni nella scuola con il governo Conte

Tra i cavalli di battaglia sia del M5S che della Lega c’è il superamento della legge Fornero. Sul come farlo sono uscite parecchi versioni. Non si parla più di quota 41, che avrebbe consentito di andare in pensione a qualsiasi età, a patto di avere versato 41 anni di contributi, per cui anche con il nuovo governo si dovrebbe andare in pensione anticipata a condizione di aver versato 42 anni e 10 mesi di contributi se uomini – e 41 anni e 10 mesi se donne.

Rimane sempre viva l’ipotesi della quota 100 – ma con ogni probabilità bisognerà avere almeno 64 anni di età. Questa età minima ridurrebbe il costo della modifica alla legge Fornero. Altre ipotesi allo studio sarebbero la riduzione del perimetro di applicazione della quota 100 ai soli esuberi delle aziende. Non si sente più parlare nemmeno dell’opzione donna che permetteva di andare in pensione con forte anticipo ma a condizione di accettare un pensione calcolata interamente con il criterio retributivo – e quindi decisamente più bassa.



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