Il contratto in “pillole”. E’ obbligatorio accettare il coordinamento della classe ?

A cura di F.C.

Assolutamente no.  Non è obbligatorio ,essendo un’ attività aggiuntiva , come indica lo stesso aggettivo . ( lo straordinario non è obbligatorio e,  se accettato , comporta una remunerazione , questo in tutti i settori ,anche nella scuola , almeno nelle situazioni di lavoro regolare ).

Gli articoli 28 e 29 del CCNL in vigore riconoscono la non obbligatorietà.

La contrattazione d’istituto deve indicare quante sono le ore che possono essere pagate tramite il FIS , spesso sulla base della classe coordinata e alle sue presumibili , specifiche problematiche  ( le classi prime ,ad esempio , richiedono   generalmente un maggiore impegno.

E’  opportuno sollecitare la RSU a contrattare un ” tetto ” il più alto possibile , considerando che  è diventata sempre più necessaria questa attività di fronte a classi e a situazioni particolatmente complesse , come attestano le cronache ultimamente.

Nel caso non si intenda accettare  l’ incarico o ci si voglia dimettere  e non venga ritenuto sufficiente il “no” a parole ,presentarlo per iscritto , farlo protocollare ( è sempre consigliabile scrivere per operazioni importanti di cui avere memoria storica, tanto più nel caso di dimissione  ) .

Segue l’intervento del nostro esperto , Antimo Di Geronimo

 

L’incarico di coordinatore può essere legittimamente rifiutato perché non rientra tra gli adempimenti obbligatori previsti dal contratto di lavoro. La facoltà di delega è prevista in fatti dall’art,5,c.8 del decreto legislativo 297/94.Ma alla facoltà di delega in capo al dirigente non fa seguito un obbligo di accettazione.

La delega, infatti, è un atto giuridico con il quale un soggetto attribuisce a un altro il potere di rappresentarlo, cioè di compiere in sua vece un atto o un negozio giuridico. E dunque, sia che si tratti di un atto amministrativo, sia che venga considerato alla stregua di atto giuridico di diritto privato, la validità della delega sussiste solo qualora il delegatario accetti di assumersene l’onere e le eventuali responsabilità.

A questo proposito, peraltro, le Sezioni unite della Corte di cassazione hanno chiarito che «_una volta fondato il rapporto di lavoro su base paritetica, ad esso rimane estranea ogni connotazione autoritativamente discrezionale……e l’amministrazione opera coi poteri del privato datore di lavoro, adottando tutte le misure inerenti all’organizzazione ed alla gestione dei rapporti». (Cass. Sez. Un., 24/02/2000, n. 41 ).

È quindi da escludere che il dirigente scolastico possa dis4326 del codice civile). Giova ricordare, peraltro, che ai sensi dell’articolo 40 del citato D.Lgs 165/2001, così come modificato dall´art. 54 del D.Lgs 150/2009: «La contrattazione collettiva determina i diritti e gli obblighi direttamente pertinenti al rapporto di lavoro». I rapporti di lavoro pubblico contrattualizzato sono regolati esclusivamente dai contratti collettivi e dalle leggi sul rapporto di lavoro privato». (Sezioni Unite della Corte di Cassazione, n. 21744 del 14 ottobre 2009).

Pertanto, considerato che nel contratto di lavoro non è previsto obbligo alcuno in riferimento allo svolgimento dell’incarico di coordinatore di classe, i relativi adempimenti non possono che ricadere nella attività di lavoro supplementare. Attività che, per loro natura, non sono obbligatorie ( tra le tante, si veda l’ordinanza del Tribunale di Cagliari n.54/2003) e che, in ogni caso, danno titolo alla retribuzione supplementare. Fermo restando che il docente interessato può legittimamente rifiutarla senza conseguenze sul rapporto di lavoro.

Antimo Di Geronimo

 



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