Carta Docente ANCHE per gli EDUCATORI : sentenza del Tribunale di Napoli

Ecco un’importante sentenza che accoglie il ricorso di alcuni educatori di Napoli .

Anche gli Educatori (come i Docenti) devono aggiornarsi e crescere…

Con importante sentenza n. 59/2018 il Tribunale di Napoli, in funzione di giudice del lavoro, ha accolto il ricorso di alcuni educatori , riconoscendo loro il diritto all’assegnazione della Carta Docenti (€ 500), finalizzata all’aggiornamento e alla formazione del personale docente.

Istituita con la riforma cd. Buona Scuola, si tratta di una sorta di borsellino virtuale dal quale vengono detratti i soldi in automatico dal totale disponibile ogni volta che si procede a un acquisto. I 500 euro possono essere impiegati per scopi culturali, spesi per l’aggiornamento professionale, per l’acquisto dei libri e testi anche in formato digitale, pubblicazioni, riviste, biglietti per cinema e teatri, per musei e mostre e anche per l’iscrizione a corsi di laurea e master inerenti al proprio profilo professionale, lauree specialistiche e corsi di Alta Formazione Artistica e Musicale, acquisto di Hardware e software.

La carta docente era originariamente rivolta solo ai docenti di ruolo, part-time e full-time, i neo assunti, quelli in distacco all’estero o in scuole militari; erano esclusi gli educatori, anche se di ruolo. La pronuncia in questione, invece (v. allegato), ribalta l’impianto normativo, assecondando le richieste di parificazione agli insegnanti dei cd. educatori.

Innanzitutto, viene spazzato ogni dubbio in merito alla giurisdizione del Giudice Ordinario: “…atteso che la questione giuridica controversa non attiene alla legittimità dei parametri adottati né all’utilizzo degli stessi da parte della P.A. ma unicamente alla sussistenza del diritto degli educatori dei Convitti, assunti in ruolo a tempo indeterminato, alla erogazione dell’importo aggiuntivo previsto dall’art. 1, co. 12 della L. 13 luglio 2015 n. 107 a fini di formazione professionale, nella concreta attuazione delle fonti di disciplina della materia: in tali termini qualificata, la posizione giuridica controversa è di diritto soggettivo …”.

Quanto al merito, è stata accolta la tesi dei ricorrenti secondo la quale l’art. 1, co. 121 della L. n. 107/2015 non possa che essere letto nel senso di ritenere compreso nell’ambito applicativo dei destinatari del bonus anche il personale inquadrato nel ruolo educatori, secondo una accezione ampia del termine “docente” ivi contenuto (del resto, in senso conforme, si era già pronunciato il giudice amministrativo (cfr. TAR Lazio sentenza n. 7769/2016 del 6.07.2016), in sede di giudizio cautelare intentato ai fini dell’annullamento della nota MIUR n. 15219 del 15.10.2015).

Nella decisione si richiama, poi, l’art 121 del DPR 417/74 e il CCNL dove si stabilisce che “al predetto personale (Educativo) si applicano le disposizioni concernenti lo stato giuridico ed il trattamento economico degli insegnanti elementari”. Infatti l’art 38, comma 2, del CCNL scuola 1994/97, stabilisce chiaramente che “il personale educativo dei Convitti e degli Educandati rientrano nell’area contrattuale e nella funzione docente”. Sostiene il Giudice che “… sebbene il personale educativo svolga una funzione, quella appunto educativa, che si differenzia rispetto a quella prettamente didattica e di istruzione del personale docente, purtuttavia il predetto personale educativo partecipa comunque anche alla funzione di formazione e di istruzione degli allievi, convittori e semiconvittori, ed è collocato espressamente all’interno dell’area professionale del personale docente. “. E ancora: “…Appare indiscutibile allora la piena equiparazione del profilo professionale di educatore con quello di docente a ogni effetto di legge; dunque, anche con riferimento alla cd. formazione professionale e agli strumenti attraverso cui l’amministrazione provvede alla sua concreta erogazione in favore del personale scolastico. E’ appena il caso di osservare che l’art. 1, della L. n. 107/2015 prevede al comma “ 124. Nell’ambito degli adempimenti connessi alla funzione docente, la formazione in servizio dei docenti di ruolo è obbligatoria, permanente e strutturale…”. “.

 

Dopo il TAR, quindi anche il Giudice del lavoro, riconosce un diritto negato dalla legge 107/15 che ha ignorato colpevolmente il personale educativo.

Per il momento giustizia pare essere stata fatta; resta ancora una volta l’amara constatazione della necessità di delega alla magistratura, oltre che al reclutamento, anche della gestione del personale scolastico…

Francesco Chieregato

avvocato in Genova

 

Sentenza-Bonus-Educatori-1 (003)

 



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