TELECAMERE a scuola : chi è pro e chi è contro

 

PRO

Filomena Albano , garante per l’infanzia e l’adolescenza ha dato il suo assenso alla presenza di telecamere nei nidi e nelle scuole d’infanzia a condizione che siano accompagnate da altre misure , in modo particolare, corsi sistematici di formazione iniziale e permanente del personale , nonché rilevazione quantitativa e qualitativa  di dati per avere  un quadro  del  fenomeno  e mettere in atto strumenti di prevenzione .

CONTRO

Il garante della privacy , Antonello Soro , ha dichiarato che , nonostante gli indubbi miglioramenti apportati al testo , quale, ad esempio, l’installazione non più obbligatoria ma facoltativa , subordinata al consenso nel caso di strutture socio-sanitarie  o socio-assistenziali , nutre ancora forti perplessità , in quanto l’ambito di azione troppo ampio e poco omogeneo.

PRO

L’Associazione Italiana Genitori è invece favorevole “ Il vero problema  è come usare le telecamere : l’informazione corretta e oggettiva è importante. E’ importante l’alleanza scuola-famiglia, segnalare il problema e solo dopo accendere le telecamere.. La visione dei filmati deve essere fatta , in prima battuta , dal dirigente, dagli insegnanti, dai genitori in giunta esecutiva del Consiglio d’Istituto. Poi questi decidono se far intervenire o no le Forze dell’Ordine.

CONTRO

La soluzione telecamere, però, non convince i sindacati. “La scuola è un ambiente educativo, pensare a telecamere in classe fa venire in mente un riformatorio, ad un carcere o al Grande Fratello: la scuola deve essere invece una comunità educante”, dicono concordi Cgil, Cisl, Uil e Gilda.

 

 



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