Stipendi Docenti e ATA : potrebbero diminuire nel 2019

 

 

Il CCNL 2016/2018 è caratterizzato dall’ELEMENTO PEREQUATIVO  che fino adesso ha permesso e SOLO FINO A DICEMBRE 2018 permetterà  agli stipendi più bassi di arrivare ad un aumento lordo mensile di 80-85 euro . Perché ?

Perché le risorse  per questo meccanismo sono state stanziate  solo per il 2018 , come indica chiaramente l’art. 62 qui di seguito :

Art. 62 – Elemento perequativo

1. Tenuto conto degli effetti degli incrementi retributivi di cui all’art. 60 (Incrementi degli stipendi tabellari) sul personale già destinatario delle misure di cui all’art. 1, comma 12, legge 23 dicembre 2014, n. 190, nonché del maggiore impatto sui livelli retributivi più bassi delle misure di contenimento della dinamica retributiva, è riconosciuto al personale individuato nell’allegata Tabella D2 e nelle misure ivi indicate, un elemento perequativo mensile una tantum, in relazione ai mesi di servizio nel periodo 1/3/2018 – 31/12/2018. La frazione di mese superiore a quindici giorni dà luogo al riconoscimento dell’intero rateo mensile. Non si tiene conto delle frazioni di mese uguali o inferiori a 15 giorni e dei mesi nei quali non è corrisposto lo stipendio tabellare per aspettative o congedi non retribuiti o altre cause di interruzione e sospensione della prestazione lavorativa.

2. L’elemento perequativo di cui al comma 1 non è computato agli effetti dell’articolo 61 (Effetti dei nuovi stipendi) comma 2, secondo periodo ed è corrisposto con cadenza mensile, analogamente a quanto previsto per lo stipendio tabellare, per il periodo 1/3/2018 – 31/12/2018.

3. Per i lavoratori in part-time, l’importo è riproporzionato in relazione al loro ridotto orario contrattuale. Detto importo è analogamente riproporzionato in tutti i casi di interruzione o sospensione della prestazione lavorativa che comportino la corresponsione dello stipendio tabellare in misura ridotta. Per i collaboratori ed esperti linguistici non opera il riproporzionamento in base al loro ridotto orario contrattuale.

A questo punto è facile immaginare che senza un rifinanziamento , di cui finora non c’è traccia nel DEF, gli stipendi diminuiranno .

Quanto ?

I docenti con minor anzianità di servizio potrebbero vedere il loro stipendio diminuire di circa 20 euro , vale a dire il 25% dell’aumento ottenuto nel 2018.

Il problema sarà ancora più evidente per i collaboratori scolastici con stipendi più bassi che hanno avuto  una perequazione di 40 euro: per loro a gennaio 2019 ci sarà di fatto una decurtazione di pari importo.

Ma il vero problema è che non si parla nemmeno, e questo è ancora più grave ,  delle somme che dovrebbero essere destinate al  rinnovo contrattuale .

Non bisogna infatti dimenticare che il Contratto sottoscritto il 19 Aprile 2018 scade sia per la parte normativa , sia per la parte economica  il 31 Dicembre 2018.

Le OO.SS. hanno già inviato all’Aran la disdetta e considerando la scarsa attenzione rivolta al mondo della scuola sono “sul piede di guerra ” , tanto più che sentono il ministro parlare di risparmi e non di tagli .

Sembra proprio che la cattiva, malsana abitudine di usare parole mistificanti , in passato, ad esempio razionalizzazione al posto di riduzione drastica delle cattedre e oggi risparmi al posto di tagli sia sempre in azione ” alla faccia ” del cambiamento .

 

 

 

 

 



Condividi!

Facebook