I docenti saranno dipendenti regionali e non più statali?


Sulla sua pagina Facebook, Enrico Panini – attualmente assessore al Bilancio, al Lavoro e alle Attività Produttive del Comune di Napoli e soprattutto ex segretario prima della Cgil-Scuola e poi della Flc-Cgil tra il 1998 ed il 2008 – ha annunciato che “Tra pochi giorni, probabilmente il 22 ottobre, il Consiglio dei ministri varerà il disegno di legge sull’autonomia del Veneto, cui seguirà a breve quello della Lombardia, dell’Emilia Romagna e di altri territori del centro e del Nord”. Perché ne scriviamo qui? Perché “le materie di cui si parla nell’autonomia sono 23, troppe anche solo per elencarle. Ma una sola è decisiva: l’istruzione. La scuola italiana insomma da funzione statale diventerà a breve una funzione regionale, al pari degli orari dei mercati rionali”.

Secondo l’ex-sindacalista “Programmi scolastici, organizzazione, assunzioni e trasferimenti saranno solo locali. Nessuno potrà impedire a un aspirante insegnante di partecipare in quanto cittadino europeo a un concorso in Veneto, ma quell’insegnante dovrà sapere che è stato assunto dalla Regione Veneto e potrà chiedere di trasferirsi da Padova a Treviso, ma non potrà lasciare il Veneto se non dimettendosi e partecipando a un nuovo concorso regionale”. Cosa c’è di vero?

Esponenti del governo giallo-verde lasciano intendere che il progetto di una maggiore autonomia per Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna c’è, ma che i contenuti di tale provvedimento non sono ancora chiari – visto anche che le due anime del governo non hanno ancora raggiunto un’intesa su questo tema.

L’unica cosa certa è che il Parlamento dovrebbe esaminare a breve un disegno di legge del senatore – e responsabile scuola – della Lega Mario Pittoni. Il tema è quello del “domicilio professionale”. Cosa significa? Chi vorrà partecipare ad un concorso per una certa regione dovrà eleggere il proprio domicilio professionale in quella regione e dovrà sottostare a determinati vincoli di permanenza – ovvero restare in quella regione per un certo numero di anni.



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