Cosa NON DEVE MANCARE nel nuovo contratto integrativo d’istituto e modello di contratto

Ricordiamo che non è compito sindacale presentare la proposta di contratto , è il dirigente che la presenta ed è compito della RSU vagliarla e indicare eventuali omissioni , inesattezze e presentare emendamenti .

Di seguito :

1 ) Cosa non deve mancare nel nuovo contratto integrativo d’istituto ;

2 ) Modello di contratto  ( 5 pagg ) con evidenziate in rosso le parti più importanti

1 )
Federazione Gilda-Unams

                 

COSA NON DEVE MANCARE NEL NUOVO CONTRATTO INTEGRATIVO DI ISTITUTO

SUGGERIMENTI PER RSU E TAS GILDA-UNAMS PER IL TRIENNIO 2018/20

In seguito al CCNL 2016/18 del 19 /04/2018, la Parte Normativa del Contratto Integrativo d’Istituto (CII) diviene triennale (art. 7, comma 3) e deve recepire modifiche necessarie.

Atteso che la proposta contrattuale resta in capo alla Dirigenza e che restano gran parte delle voci precedenti, quali novità è indispensabile che ci siano nel nostro Contratto di Istituto? In primis, ci devono essere i riferimenti agli articoli chiave del CCNL, che sono da leggere attentamente: si tratta degli artt. 5, 6, 7 e 22. Ecco, alcuni punti ragionati, che non devono mancare:

    • LE RIUNIONI DI CONTRATTAZIONE SI CONCORDANO FRA LE PARTI (non sono una convocazione unilaterale del dirigente)
  • RIF. ART. 5 “INFORMAZIONE” (che deve avvenire in maniera “documentale”): TUTTO è oggetto di Informazione, sia le materie di Contrattazione che quelle di Confronto
  • RIF. ART. 6 “CONFRONTO”: qui il riferimento si trova all’art. 22, comma 8, lett. da b1 a b4 e comma 9 lett. b1 e b2 (in totale 6 punti) – in sostanza, pur non essendo prevista per il Confronto un’attività negoziale, dovete ricevere informazione ed esplicitazione dei criteri per tutte quelle materie che erano state espunte dalla revisione “brunettiana” dell’art. 6 del precedente CCNL, ad esempio, assegnazione alle classi e ai plessi, articolazione dell’orario, formazione classi e organici.
  • RIF. ART. 7 “CONTRATTAZIONE COLLETTIVA INTEGRATIVA CON modello normativo di solo 5 pagine, con evidenziate in rosso le parti più pregnanti ( a mio parere)”: anche qui il riferimento si trova all’art. 22, comma 4, lett. c (da c1 a c9) – si tratta di ben 9 punti di contrattazione che comprendono tutte le materie pertinenti alla vita lavorativa dell’istituto, dalla tutela della salute e sicurezza, alla assegnazione del Bonus docenti, ai fondi per ASL e PON, ai criteri per la disciplina degli scioperi e per la formazione del personale, al “diritto alla disconnessione” e alla regolazione dei processi di informatizzazione, sempre nell’ottica di “conciliare vita lavorativa e familiare”.
  • RIF. ART. 22 “LIVELLI, SOGGETTI E MATERIE DI RELAZIONI SINDACALI PER LA SEZIONE SCUOLA”: da tale articolo non si può prescindere: le materie di contrattazione integrativa, di sopra accennate, vanno riportate nel Contratto di Istituto; essendo assai composito, può essere ripreso anche solo in parte in altri articoli del CII.
  • In conclusione, si richiamano ancora 3 punti da non trascurare:
  • 1) diritto alla disconnessione: va regolamentato, secondo il principio del rispetto dell’orario di servizio per le comunicazioni ufficiali ed evitando di introdurre forme di “reperibilità”
  • 2) criteri per la partecipazione alla formazione esterna: vanno precisate tematiche, esigenze formative, tipologia enti accreditati, tempi, motivazione tempestiva dei dinieghi, rotazione, ecc.
  • 3) trasparenza: va previsto che il Dirigente rendiconti annualmente e in modo analitico (non solo aggregato) gli importi liquidati ai singoli lavoratori, PER TUTTI I FONDI: tale norma contrattuale si potrebbe chiamare “Informazione ai sensi dell’art. 22” e dovrebbe essere prevista come propedeutica all’avvio della contrattazione dell’anno in corso e relativa all’anno precedente.
2 )

CII GILDA (solo normativa) (003)

Andrea Carosso



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