Mobilità, ipotesi sul blocco triennale

L’articolo 7 comma 3 del CCNL 2016-2018, stabilisce che il prossimo contratto sulla mobilità dovrà avere “durata triennale e si riferisce a tutte le materie indicate nelle specifiche sezioni”, mentre verranno “negoziati con cadenza annuale”, “i criteri di ripartizione delle risorse tra le diverse modalità di utilizzo”.

Con il nuovo contratto i docenti potranno continuare a partecipare ogni anno alla mobilità – ovvero la possibilità di effettuare trasferimenti, passaggi di cattedra e di ruolo, ma non tutti potranno presentare la domanda di mobilità annualmente. Nel CCNL si fa riferimento anche al blocco triennale della mobilità per quei docenti che ottengono il movimento volontario su scuola a partire dall’anno scolastico 2019/2020 – lo indica l’articolo 22 comma 4 lettera a) del CCNL 2016-2018 “[….]al fine di perseguire il principio della continuità didattica, i docenti possono presentare istanza volontaria non prima di tre anni dalla precedente, qualora abbiano ottenuto l’istituzione scolastica richiesta volontariamente [….]”.

Non sappiamo ancora come verranno applicati questi due articoli, visto che il negoziato su questi temi è appena iniziato. Si può solo supporre che il blocco triennale non riguardi solo il trasferimento ma dovrebbe interessare tutta la mobilità – e dovrebbe valere anche per chi ha ottenuto la mobilità su una preferenza diversa dalla prima.

 



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