Comportamenti offensivi fuori della scuola? Legittimo il 7 di condotta per il Tar Campania

 

In base al

D.P.R. 22.06.2009, N. 122
” Regolamento recante coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli alunni e ulteriori modalità applicative in materia, ai sensi degli articoli 2 e 3 del decreto-legge 1 settembre 2008, n. 137, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2008, n. 169. (G.U. 19.08.2009, n. 191)ndrx(N.d.R.),

Art. 7 – Valutazione del comportamentoart7-ndr1(N.d.R.)

1. La valutazione del comportamento degli alunni nelle scuole secondarie di primo e di secondo grado, di cui all’articolo 2 del decreto-legge, si propone di favorire l’acquisizione di una coscienza civile basata sulla consapevolezza che la libertà personale si realizza nell’adempimento dei propri doveri, nella conoscenza e nell’esercizio dei propri diritti, nel rispetto dei diritti altrui e delle regole che governano la convivenza civile in generale e la vita scolastica in particolare. Dette regole si ispirano ai principi di cui al decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n. 249, e successive modificazioni.”

il Tar della Campania

ha respinto il ricorso , presentato dai genitori di un’alunna che , alla fine dell’anno scolastico della terza media  ,attraverso la chat WhatsApp della classe , ha rivolto ingiurie contro una compagna di classe ed era stata valutata dal Consiglio di classe con il voto in condotta di 7/10 .

Da tenere presente che l’alunna non ha avuto nessuna sanzione disciplinare, né tanto meno un abbassamento dei voti nelle altre materie terminando il ciclo conclusivo della scuola dell’obbligo con la piena sufficienza .

Il Tribunale Amministrativo Regionale ha ritenuto che il comportamento violasse in modo più che palese l’art. 7  riportato sopra, contrastante per di più con il Ptof della scuola frequentata .

Ha riconosciuto al Consiglio di Classe l’autonomia decisionale nella valutazione , specificatamente in riferimento al rispetto dei diritti degli altri e delle regole della convivenza civile.

Non ha avuto peso il fatto che il comportamento fosse al di fuori della scuola, poiché ha avuto effetti negativi sulla studentessa ingiuriata e sulla classe minandone l’armonia .

 

 

 

 

 

 



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