Sospensione docenti, arriva una sentenza della corte d’Appello di Bologna


Il dirigente scolastico non può sospendere un proprio docente: lo ha ribadito con una sentenza pronunciata il 26 settembre (la 819/2018) la Corte di Appello di Bologna. Con questa pronuncia è stata considerata non applicabile la sanzione di sospensione di 10 giorni comminata ad una docente.

La sentenza ha anche rilevato come in tutti i giudizi promossi nei vari tribunali, l’impugnazione della sanzione di sospensione da parte del docente si è sempre conclusa con l’annullamento o la declaratoria di nullità della sanzione inflitta – e spesso il Miur è stato condannato pure al pagamento delle spese (e quindi c’è da considerare pure la responsabilità per danno erariale).

Il dirigente scolastico può irrogare direttamente solo le sanzioni disciplinari della censura e dell’avvertimento scritto. Se ci sono sanzioni più gravi “Il dirigente deve trasmettere la notizia del fatto all’ufficio per i procedimenti disciplinari istituito presso l’ufficio scolastico regionale”. Un principio che vale anche dopo la pubblicazione del decreto Madia che attribuisce ai dirigenti scolastici la possibilità di irrogare sanzioni fino alla sospensione per 10 giorni, perché per il personale docente non è prevista la sanzione della sospensione fino a 10 giorni.



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