Ruolo dopo 3 anni supplenza: la proposta di legge Pittoni

La proposta di legge Pittoni sulla scuola, attualmente in discussione alla VII Commissione del Senato, ha come obiettivo la modifica del comma 131 della legge della buona scuola, secondo il quale “a decorrere dal 1º settembre 2016, i contratti di lavoro a tempo determinato stipulati con il personale docente, educativo, amministrativo, tecnico e ausiliario presso le istituzioni scolastiche ed educative statali, per la copertura di posti vacanti e disponibili, non possono superare la durata complessiva di trentasei mesi, anche non continuativi”.

L’eliminazione di questa clausola, che impedirebbe a chi ha lavorato per tre anni nella scuola di continuare ad essere impiegato con contratti annuali per aggirare la normativa europea va sicuramente nella giusta direzione. Resta da capire come il governo intenda stabilizzare i precari, visto che la legge in discussione afferma chiaramente che “qualora (…) il rapporto di lavoro abbia complessivamente superato i trentasei mesi, comprensivi di proroghe e rinnovi, indipendentemente dai periodi di interruzione, si dà luogo all’assunzione a tempo indeterminato, in ottemperanza a quanto previsto dalla direttiva 1999/70/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999”.



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