Il rappresentante sindacale può pubblicare sulla bacheca sindacale una diffida al Ds

[themoneytizer id=”22245-1″]
[themoneytizer id=”22245-2″]


Quest’oggi vi raccontiamo la storia di una Rsu della Gilda in terra calabrese. Decide di affiggere sulla bacheca sindacale della scuola una lettera di diffida nei confronti della dirigente scolastica della sua scuola. La Ds risponde a questa lettera con una querela per diffamazione sia nei confronti della Rsu che del coordinatore provinciale della Gilda.

La querela viene depositata nel marzo del 2018 si è conclusa – come era preventivabile – con l’archiviazione (che è stata impugnata dalla Ds, e quindi discussa davanti al Gip che ne ha sancito la corretta archiviazione) verso le fine del mese di dicembre del 2018. Secondo il Gip “quanto alle affermazioni asseritamente diffamanti e calunniose, delle quali si duole la denunciante, le stesse sono quelle in cui si prospettano ipotesi di indebita ingerenza della DS nelle imminenti elezioni, con le seguenti espressioni ‘qualora si dovessero accertare ingerenze da parte della SV (in riscontro ad alcune voci pervenute), sarà mia cura tutelare l’organizzazione sindacale che rappresento nei luoghi e con le norme di legge consentite’. Orbene, tanto premesso, non ricorrono ad avviso della scrivente, nella vicenda in esame, gli estremi del reato di cui all’iniziale prospettazione accusatoria (art. 595 c.p.) nè la condotta appare altrimenti penalmente censurabile”.

Il Gip conclude poi affermando che “le modalità di estrinsecazione del diritto di critica non hanno superato i limiti della continenza espressiva, poiché non si traducono in una gratuita ed immotivata aggressione alla sfera personale dell’odierna opponente e non contengono addebiti dileggiatori della professionalità della medesima, essendo esclusivamente volte a tutelare, nel quadro dell’attività sindacale, le modalità di svolgimento delle elezioni per il rinnovo RSU”.

 



Condividi!

Facebook