Ordine di servizio illegittimo del dirigente, cosa fare?

Secondo la sentenza n. 3802 della Corte di Cassazione del 15 febbraio 2008, l’esercizio della facoltà del dipendente di non eseguire un ordine, deve essere preceduto da diversi passi. Il dipendente non deve limitarsi ad opporre un rifiuto, ma deve indicare le sue obiezioni – possibilmente per iscritto – a colui dal quale proviene l’ordine.

“Se l’ordine è rinnovato per iscritto ha il dovere di darvi esecuzione. Il dipendente, non deve, comunque, eseguire l’ordine quando l’atto sia vietato dalla legge penale o costituisca illecito amministrativo” (Cons. Stato, Sez. 5, sentenza 15 dicembre 2008, n. 6208).

Se l’ordine è illegittimo, ma non rientra nei due casi sopraindicati “il lavoratore può chiedere giudizialmente l’accertamento della legittimità di un provvedimento datoriale che ritenga illegittimo, ma non lo autorizza a rifiutarsi aprioristicamente, e senza un eventuale avallo giudiziario (conseguibile anche in via d’urgenza), di eseguire la prestazione lavorativa richiesta, in quanto egli è tenuto ad osservare le disposizioni impartite dall’imprenditore” (Corte Cassazione, sentenza del 19/4/2018, n. 9736 ).



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