Legge di Bilancio 2019 e risorse per gli edifici scolastici

 

Risorse per i servizi di pulizia e per la sicurezza

E’ stato confermato che a decorrere dal 1° Gennaio 2020 ( comma 760 della Legge di Bilancio 2019 ) le istituzioni scolastiche svolgeranno i servizi di pulizia ricorrendo , unicamente, a personale dipendente con il profilo di collaboratore scolastico.

Fino al 31 dicembre 2019 , il comma 757 stanzia 190 milioni di euro per l’esercizio finanziario dell’anno in questione per l’acquisto di servizi esternalizzati di pulizia e mantenimento decoro delle istituzioni scolastiche ed educative statali.

A decorrere dal 1° Gennaio 2020 il MIUR  avvierà una procedura selettiva  apposita , per titoli e colloquio , destinata all’assunzione di personale impegnato nel l 2018 e nel  2019 e altri otto anni  ( anche non continuativi ) in servizi di pulizia presso le istituzioni scolastiche ed educative statali , come dipendenti a tempo indeterminato presso imprese titolari di contratti per lo svolgimento , appunto dei servizi in questione .

E’ stato incrementato anche il fondo per il funzionamento delle scuole ai sensi della Legge 296/2006  sulla sicurezza ( comma 601 ) di 174,31 milioni di euro per il 2020 e di 79,81 milioni di euro per 2021.

Edifici scolastici : a fronte della presentazione di progetti esecutivi immediatamente cantierabili di messa in sicurezza , ristrutturazione e manutenzione straordinaria , le risorse di 150 milioni di euro autorizzate dall’art. 18 del DI 69/2013 ” Scuole sicure ”  verranno ripartite a livello regionale per l’assegnazione agli enti locali proprietari degli immobili adibiti ad uso scolastico in base al numero degli edifici e degli alunni nonché della situazione del patrimonio edilizio scolastico .

Manutenzioni

Comma 889. Alle province delle regioni a statuto ordinario è attribuito un contributo di 250 milioni di euro annui per gli anni dal 2019 al 2033 da destinare al finanziamento di piani di sicurezza a valenza pluriennale per la manutenzione di strade e di scuole. Il contributo di cui al primo periodo è ripartito, con decreto del Ministro dell’interno, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze e del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, previa intesa in sede di Conferenza Stato-città ed autonomie locali, da emanare entro il 20 gennaio 2019, per il 50 per cento, tra le province che presentano una diminuzione della spesa per la manutenzione di strade e di scuole nell’anno 2017 rispetto alla spesa media con riferimento agli anni 2010, 2011 e 2012 e in proporzione a tale diminuzione e, per il restante 50 per cento, in proporzione all’incidenza determinata al 31 dicembre 2018 dalla manovra di finanza pubblica di cui all’articolo 1, comma 418, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, e dall’articolo 47 del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 giugno 2014, n. 89, tenuto conto di quanto previsto dall’articolo 1, commi 838 e 839, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, rispetto al gettito dell’anno 2017 dell’imposta sull’assicurazione obbligatoria per la responsabilità civile dei veicoli, dell’imposta provinciale di trascrizione, nonché del Fondo sperimentale di riequilibrio. Le spese finanziate dalle risorse assegnate per ogni annualità devono essere liquidate o liquidabili per le finalità indicate, ai sensi del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, entro il 31 dicembre di ogni anno. Al fine di assicurare l’elaborazione e l’attuazione dei piani di sicurezza di cui al primo periodo, all’articolo 1, comma 845, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, dopo le parole: « edilizia scolastica » sono inserite le seguenti: « relativamente alle figure ad alto contenuto tecnico-professionale di ingegneri, architetti, geometri, tecnici della sicurezza ed esperti in contrattualistica pubblica e in appalti pubblici ».

 

 

 



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