Reddito di cittadinanza, tutto quello che c’è da sapere


I tempi della domanda per il reddito di cittadinanza

Si potrà richiedere il reddito di cittadinanza a partire dal primo marzo. Le vie per fare la richiesta sono due: centri di assistenza fiscale convenzionati con l’Inps oppure attraverso gli uffici postali (anche per via telematica). Toccherà all’Inps, entro cinque giorni lavorativi, la verifica del possesso dei requisiti di accesso. Al processo dovrebbero partecipare i comuni, che dovranno verificare la presenza dei requisiti di residenza.

 

Chi ha diritto al reddito di cittadinanza

Potranno avere il reddito di cittadinanza i nuclei familiari con cittadinanza italiana o di un paese Ue, che risiedono in Italia da almeno dieci anni. Dovranno avere un valore di Isee inferiore a 9.360 euro, un valore del patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore ai 30.000 euro, e un patrimonio mobiliare non superiore ai 6.000 euro (il valore può aumentare di 2.000 euro per ogni componente familiare successivo al primo, e di ulteriori mille euro per ogni figlio successivo al secondo). I valori sono aumentati di ulteriori 5.000 euro in presenza di familiari disabili.

Oltre al valore dell’Isee, per accedere al reddito di cittadinanza, è necessario avere un reddito famigliare non superiore ai 6.000 euro annui (può essere maggiore in presenza di più figli) – che diventano 9.360 se il nucleo è in affitto.

 

A quanto ammonta il reddito di cittadinanza?

Il reddito di cittadinanza è di importo variabile mensile e dipende dal nucleo familiare – 500 euro per un componente, fino a 1.050 euro per tre adulti e due minorenni, più 280 euro come contributo per l’affitto.

Il reddito viene erogato da una card che permette di effettuare prelievi (fino a 100 euro per componente del nucleo). Non si può usare per consumare determinati beni e servizi (se venisse utilizzato per uno di questi fini il beneficio potrebbe essere revocato). Oltre al beneficio finanziario, i percettori del reddito dovrebbero avere agevolazioni nelle tariffe elettriche e nella fornitura del gas naturale.

 

Quali sono le sanzioni previste?

Se si forniscono notizie false per ottenere il reddito di cittadinanza (per esempio si occultano redditi o patrimoni ai fini Isee), si è puniti con la reclusione da uno a sei anni – e ovviamente si perde il beneficio e verrà richiesto quanto indebitamente percepito. Le sanzioni penali colpiranno anche a soggetti terzi che collaborano con dolo per occultare redditi e/o patrimoni di richiedenti il reddito di cittadinanza.

 

Chi percepisce il reddito di cittadinanza ha degli obblighi?

Entro un mese dal riconoscimento del reddito di cittadinanza si viene convocati dai centri per l’impiego. Si deve presentare una dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro. Si avviano una serie di pratiche, si può essere avviati a corsi di formazione e si deve accettare almeno una di tre offerte considerate congrue. Chi percepisce il reddito di cittadinanza dovrà essere disponibile a partecipare a progetti di pubblica utilità promossi dai comuni.

Sono esonerati da questi obblighi chi si trova con problemi di salute, i nuclei nei quali sono presenti soggetti con meno di tre anni, o con familiari non autosufficienti e con disabilità grave.

 



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