Mobilità 2019, quali docenti hanno la precedenza nei trasferimenti

Con il nuovo CCNI 2019/22 , la situazione relativa alla precedenza nei trasferimenti non cambia rispetto al passato – sono indicate all’articolo 13. Le precedenze possono essere legate a:

  1. disabilità e gravi motivi di salute (docenti non vedenti o emodializzati), si applica in tutte le fasi del trasferimento compresi i passaggi di cattedra e di ruolo;
  2. personale trasferito d’ufficio negli ultimi otto anni richiedente il rientro nella scuola o istituto di precedente titolarità, si applica nella fase comunale dei trasferimenti anche se la scuola di ex titolarità è situata in comune diverso da quello in cui si è attualmente titolare;
  3. personale con disabilità (artt. 21 e 33 comma 6 legge 104/92) e personale che ha bisogno di particolari cure continuative, si applica a tutte e tre le fasi (esclusi i passaggi di cattedra e di ruolo);
  4. assistenza al coniuge, ed al figlio con disabilità (oppure di chi esercita la tutela legale), si applica a tutte e tre le fasi (esclusi i passaggi di cattedra e di ruolo). Nella fase comunale solo nelle città metropolitane;
  5. assistenza da parte del figlio referente unico al genitore con disabilità, si applica solo alla fase comunale e intercomunale, nella fase comunale solo nelle città metropolitane. Non si applica ai trasferimenti interprovinciali e passaggi di cattedra e ruolo;
  6. personale trasferito d’ufficio negli ultimi otto anni richiedente il rientro nel comune di precedente titolarità, si applica alla fine della fase comunale;
  7. personale coniuge di militare o di categoria equiparata, si applica alla fase intercomunale e interprovinciale (esclusi i passaggi di cattedra e di ruolo), non si applica alla fase comunale;
  8. personale che ricopre cariche pubbliche nelle amministrazioni degli enti locali, si applica alla fase intercomunale e interprovinciale (esclusi i passaggi di cattedra e di ruolo) – non si applica alla fase comunale;
  9. personale che riprende servizio al termine dell’aspettativa sindacale di cui al C.C.N.Q. sottoscritto il 7/8/1998, si applica solo alla fase interprovinciale (esclusi i passaggi di cattedra e di ruolo), non si applica alla fase comunale e intercomunale.


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