Scrutini finali, chi può presiederli?

Nel momento in cui scrivo, mancano ancora un po’ di mesi agli scrutini di fine anno, ma la domanda può sorgere comunque: chi deve presiedere gli scrutini se il dirigente scolastico non può farlo?

Secondo l’ art. 5 comma 8 del Decreto Legislativo 297/94: “I consigli di intersezione, di interclasse e di classe sono presieduti rispettivamente dal direttore didattico e dal preside oppure da un docente, membro del consiglio, loro delegato: si riuniscono in ore non coincidenti con l’orario delle lezioni, col compito di formulare al collegio dei docenti proposte in ordine all’azione educativa e didattica e ad iniziative di sperimentazione e con quello di agevolare ed estendere i rapporti reciproci tra docenti, genitori ed alunni. In particolare esercitano le competenze in materia di programmazione, valutazione e sperimentazione”.

In molte scuole c’è la pratica di far presiedere il consiglio di classe per lo scrutinio finale da uno dei collaboratori del Ds – se il dirigente non può. E spesso si tratta di docenti che non fanno parte del consiglio di classe – e magari sono pure di un ordine di scuola diverso.

Questa pratica andrebbe evitata, perché la presenza di un elemento estraneo potrebbe determinare l’invalidità della seduta e quindi delle deliberazioni assunte.



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