Supplenze, come convocare i docenti. La corretta procedura da adottare

Le scuole nella fase di ricerca dei supplenti devono utilizzare le procedure informatiche. L’unica deroga possibile è rappresentata dalle supplenze fino a 10 giorni nella scuola dell’infanzia e primaria. in questo caso particolare bisogna interpellare gli aspiranti nell’orario di reperibilità dalle 7 e mezza alle nove.

La mancata risposta al cellulare e/o al telefono fisso determina l’ulteriore scorrimento delle graduatorie – e quindi non rispondere equivale a rinunciare esplicitamente all’incarico. Per quanto riguarda invece le procedure informatiche, bisogna distinguere tra le supplenze che durano fino a 29 giorni e quelle che invece superano i 30 giorni.

Nel primo caso è sufficiente indicare un termine di 24 ore entro il quale deve avvenire il riscontro della convocazione. Se invece il contratto supera il mese bisogna trasmettere il messaggio dando praticamente 48 ore di tempo per la presa di servizio. Se non si rispettano questi tempi la convocazione potrebbe essere contestata ed essere considerata nulla.

Il messaggio di convocazione per via telematica dovrebbe contenere tutte le informazioni riguardanti la supplenza offerta (data di inizio, durata, orario complessivo settimanale, giorno e ora per il riscontro).

La comunicazione deve, in aggiunta ai dati precedenti, contenere l’ordine di graduatoria in cui ciascuno si colloca e la data in cui sarà assegnata la supplenza. Non è convocabile il docente già in servizio per una supplenza breve se c’è da assegnare un’altra supplenza breve, o se ha un contratto ed è già passato il termine del 30 aprile.

Non sono convocabili, i supplenti:

  • fino alla fine di agosto con orario completo;
  • fino alla fine di giugno con orario completo;
  • fino al termine delle lezioni con orario completo.

 



Condividi!

Facebook