La senatrice M5S Granato attacca i precari


In un video pubblicato domenica scorsa su Facebook, la senatrice M5S Bianca Laura Granato attacca i precari. Secondo la politica – che prima insegnava lettere e latino in un liceo scientifico di Catanzaro – il dovere del governo di cui fa parte è di “tutelare il sistema istruzione” e di mandare in cattedra personale selezionato, secondo quanto prevede la Costituzione.

Secondo la senatrice non è possibile fare gli interessi di una “sola categoria, che oltre tutto, definendosi insegnanti, contestualmente rifiutano categoricamente di  sottoporsi ad una selezione”.

E ancora “Quindi, di che cosa stiamo parlando? Stiamo parlando semplicemente di un’agevolazione indebita che si pretende a tutti i costi che venga fatta ad una categoria di persone, perché tutti passino indistintamente senza che siano più o meno preparati”

Se negli scorsi ci sono state procedure riservate, secondo l’esponente cinquestelle era dovuto al fatto che i concorsi si sono svolti a notevole distanza gli uni dagli altri. Adesso  non è più possibile.

“Queste procedure non sono più sostenibili: sono battaglie squalificanti per voi. Da insegnante provo un po’ di vergogna”. L’onorevole chiude affermando che “Non mi interessa che dite che non ci votate più, noi dobbiamo fare la rivoluzione dei cittadini”.

Quasi scontato aggiungere che le repliche a questo messaggio non sono state positive. Tra le risposte c’è chi ha rilevato che la senatrice con le sue affermazioni “ha umiliato persone laureate che, ogni anno, da settembre a giugno, consentono l’apertura delle scuole pubbliche e il regolare svolgimento dell’attività didattica. Da tre, cinque, dieci anni”. Altri hanno ricordato che il Decreto dignità, voluto dal Movimento 5 stelle, prevede la stabilizzazione di chi ha trentasei mesi di servizio nella pubblica amministrazione – e non si capisce “perché i docenti ne debbano essere esclusi”. Infine c’è che ogni “docente precario maltrattato e sfruttato” ha “tutto il diritto di fare ricorso”.

Senza considerare poi che il primo atto del ministro dell’istruzione è stato quello di sanare il problema delle diplomate magistrali con un bando straordinario senza selezione…



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