Regionalizzazione scuola? Tornerà in primo piano dopo le elezioni europee

Difficile non condividere quanto afferma il sindaco di Napoli Luigi de Magistris: ora si parla poco del disegno di legge sulla regionalizzazione della scuola perché Movimento cinque stelle e Lega sono in campagna elettorale in vista delle Europee. Il giorno dopo le elezioni il governo tornerà alla carica su questo tema.

Per questo i sindacati stanno continuando il loro lavoro di opposizione alla regionalizzazione della scuola, insieme alla raccolta di firme, si accingono a presentare formale richiesta di avvio delle procedure di conciliazione. L’intento è quello di chiedere un cambiamento di politiche nel settore dell’istruzione.

In caso di risposta negativa, è probabile arrivare allo sciopero generale. Visti i tempi tecnici dovrebbe essere proclamato all’inizio di maggio. 4 anni dopo lo sciopero contro la riforma della “buona scuola”.

L’intenzione delle organizzazioni Confederali è di chiedere, sempre uniti, anche con i sindacati autonomi, di base e con le associazioni, un cambiamento di politica sull’istruzione.

Ed in caso di esito negativo, come probabile, di arrivare allo sciopero generale, da proclamare, visti i tempi tecnici per le richieste da espletare ed il lungo “ponte” post pasquale per l’inizio di maggio: quattro anni dopo lo “scioperone” contro la riforma Renzi-Giannini.



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