Contratto scuola, si parlerà di rinnovo dal 2020 e sarà di una trentina di euro


Per ora non si parla nemmeno di rinnovo contrattuale. Non è una cosa che deriva dall’atteggiamento di uno o più sindacati (e ci sarebbero tutti i motivi per prendere una decisione simile), lo ha scritto il governo nel Def. Il Documento di economia e finanza pubblicato sul sito della Ragioneria Generale dello Stato afferma esplicitamente che, “considerato che la stagione contrattuale 2016-2018 non è ancora conclusa la previsione di spesa sconta l’ipotesi che i CCNL per il triennio 2019-2021 verranno sottoscritti a decorrere dal 2020”.

In questo modo la maggioranza mette nero su bianco quello che tanti avevano capito leggendo i numeri del bilancio 2019: non c’erano le risorse per il rinnovo dei contratti di milioni di dipendenti pubblici perché non c’era l’intenzione di rinnovare il loro contratto. E infatti il Def afferma che “Con riferimento al nuovo triennio contrattuale per l’anno 2019 è stata considerata la sola spesa per l’anticipazione contrattuale decorrente dal mese di aprile (corrispondente sostanzialmente all’indennità di vacanza contrattuale prevista dal precedente ordinamento) e per la corresponsione dell’elemento perequativo decorrente dal mese di gennaio 2019”.

Quanti soldi aspettarsi per questo rinnovo? Ancora una volta ci viene in aiuto il Def. Prevede aumenti dell’1,3% per il 2019, 1,65% nel 2020 e 1,95% dal 2021. Il tanto vituperato aumento dell’ultimo governo Pd era del 3,5%. Si passerebbe quindi da un aumento medio di 85 euro a uno di una trentina di euro netti. Alla faccia degli stipendi europei…



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