I giorni di espulsione devono essere conteggiati come assenze e determinano la validità dell’anno scolastico

 

Le assenze dovute alla sospensione dalle lezioni per cause di carattere  disciplinare si sommano a tutte le altre assenze e incidono sul conteggio  relativo alla frequenza dei tre quarti del monte ore personalizzato.

La circolare Miur del 4 luglio del 2008, finalizzata  a indicare le modifiche apportate allo “Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria” dal D.P.R n. 235 del 21 novembre 2007 cos’ stabilisce :

“Con riferimento alle sanzioni di cui ai punti C e D, occorrerà evitare che l’applicazione di tali sanzioni determini, quale effetto implicito, il superamento dell’orario minimo di frequenza richiesto per la validità dell’anno scolastico. Per questa ragione dovrà essere prestata una specifica e preventiva attenzione allo scopo di verificare che il periodo di giorni per i quali si vuole disporre l’allontanamento dello studente non comporti automaticamente, per gli effetti delle norme di carattere generale, il raggiungimento di un numero di assenze tale da compromettere comunque la possibilità per lo studente di essere valutato in sede di scrutinio.”

Le sanzioni dei punti C e D della circolare riguardano l’allontanamento dalla comunità scolastica, ossia i provvedimenti di sospensione.

Ecco i riferimenti normativi :

  • articolo 5, commi 1 e 2 , del D.lgs. 62/2017 per l’ammissione alla classe successiva e agli esami di I grado;
  • articolo 13, comma 1, del decreto 62/2017 per l’ammissione all’esame di Maturità;
  • articolo 14, comma 7, del DPR 122/09 per l’ammissione alla classe successiva nella secondaria di secondo grado.

 



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