Concorso ordinario infanzia e primaria, quali prove bisognerà superare


Nella Gazzetta Ufficiale n. 105 del 7 maggio 2019 è arrivata finalmente la pubblicazione del D.M. n. 327 del 6 aprile 2019 che regola il prossimo concorso ordinario infanzia e primaria. Per arrivare alla fase operativa ci vorranno ancora mesi. Giò oggi possiamo dire molto su quello che sarà.

Chi affronterà il concorso ordinario dovrà superare – molto probabilmente – un test preselettivo, e – sicuramente – una prova scritta (40 punti) ed una orale (40 punti). Altri venti punti arriveranno dalla valutazione dei titoli.

Il terst preselettivo verrà organizzato se a livello regionale, e per ogni procedura, il numero dei candidati sarà superiore al quadruplo dei posti messi a concorso. La prova sarà unica a livello nazionale e computer based, e sarà volta all’accertamento delle capacità logiche, di comprensione del testo nonché di conoscenza della normativa scolastica.

L’unico obiettivo di questo passaggio è quello di ridurre il numero dei candidati al triplo dei posti messi a concorso per ogni regione – più tutti i candidati che hanno ottenuto lo stesso punteggio dell’ultimo degli ammessi. Il punteggio conseguito durante questa prova non entrerà nella formazione del voto finale che determinerà i vincitori del concorso.

La prova scritta è diversa per ogni procedura (infanzia e primaria, posto comune e di sostegno) e sarà composta da tre domande:

  1. per i posti comuni (sia per la scuola dell’infanzia che per la primaria) ci saranno due domande aperte su tematiche disciplinari, culturali e professionali, volti all’accertamento delle conoscenze e competenze didattico-metodologiche in relazione alle discipline oggetto di insegnamento nella scuola primaria e ai campi di esperienza per tipo di scuola per cui si concorre;
  2. per i posti di sostegno, ci saranno invece due quesiti aperti inerenti alle metodologie didattiche da applicarsi alle diverse tipologie di disabilità, finalizzati a valutare le conoscenze dei contenuti e delle procedure volte all’inclusione scolastica degli alunni con disabilità;
  3. per i posti comuni e di sostegno, concluderà la prova in quesito, articolato in otto domande a risposta chiusa, volto alla verifica della comprensione di un testo in lingua inglese almeno a livello B2.

La prova orale avrà una durata massima di trenta minuti, e consisterà nella progettazione di una attività didattica (comprensiva dell’illustrazione delle scelte contenutistiche, didattiche, metodologiche compiute e di esempi di utilizzo pratico delle TIC). La commissione dovrà valutare anche la padronanza delle discipline, la capacità di progettazione didattica efficace, anche con riferimento alle TIC. Ultimo passaggio sarà l’accertamento della conoscenza dell’inglese – almeno a livello B2.

 



Condividi!

Facebook