Permessi retribuiti per visite prenatali

Se una lavoratrice in gravidanza – vale sia per chi ha un contratto a tempo indeterminato che per i precari – ha bisogno di esami prenatali, accertamenti clinici o visite mediche specialistiche, ha diritto a permessi retribuiti per intero nel caso in cui questi debbano essere eseguiti durante l’orario di lavoro.

Non possono essere negati per “esigenze di servizio” e le ore di assenza dal lavoro sono retribuite e non devono essere recuperate. Non esiste un numero stabilito di visite oltre il quale i permessi non sono più concessi o retribuiti. Il numero di richieste possibili non è stabilito da nessuna norma.

Terminata la visita, la lavoratrice normalmente dovrebbe riprendere servizio. Se il tempo per recarsi dalla scuola alla struttura più il tempo della visita, coincide con le ore di lavoro della lavoratrice, il permesso diventerà assenza retribuita per l’intera giornata. L’assenza per l’intera giornata non modifica l’anzianità di servizio, ma il giorno non lavorato non potrà essere considerato tra i 180 giorni utili ai fini dell’anno di prova.



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