I precari ed il voto, attenzione alle dichiarazioni


Ieri vi abbiamo riportato due notizie: il ministro Bussetti ha dato il suo ok alla proposta dei sindacati sui percorsi abilitanti per precari, e il via libera della ministra Bongiorno alle 17.000 assunzioni del concorso ordinario infanzia e primaria.

In particolare la prima delle due notizie è stata accolta favorevolmente dai sindacati e non poteva essere altrimenti. Si tratta però di una dichiarazione che ha come primo obiettivo quello di far guadagnare alla Lega un po’ di voti di precari. Fino a quando non ci saranno atti formali del governo non avrà alcun valore reale.

se arrivare a questo passo non sarà semplicissimo. basta guardare alle dichiarazioni di Bianca Laura Granato e Alessandra Carbonaro, capigruppo del M5S in commissione Cultura di Camera e Senato: “Troviamo una mossa azzardata promettere a due giorni dal voto misure uniche e straordinarie per la stabilizzazione dei precari storici della scuola, in deroga a procedimenti di accesso trasparenti e meritocratici, che lo stesso ministro ha già inserito in legge di bilancio”. E proseguono ricordando la necessità di “tutelare l’interesse di tutti, per esempio di quanti hanno già superato prove concorsuali dei quali ci sembra che il ministro non si sia neanche ricordato”.Bianca Laura Granato e Alessandra Carbonaro, capigruppo del M5S in commissione Cultura di Camera e Senato.

queste dichiarazioni hanno provocato la replica del senatore della Lega Mario Pittoni, presidente della commissione Cultura a Palazzo Madama: “Ricordo al M5S che il punto 22 del contratto di governo prevede una fase transitoria proprio per affrontare questo problema, che riguarda varie categorie le quali troveranno tutta l’attenzione del ministero, partendo ovviamente da chi ne ha diritto per primo”.

Questo botta e risposta dovrebbe farvi capire che non sarà semplice il passaggio dalle dichiarazioni agli atti formali. Visti anche i vincoli di finanza pubblica.



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