Docente sospesa, l’indagine è partita dal Miur

Nuova puntata della telenovela che riguarda Rosa Maria dell’Aria, la docente sospesa per 15 giorni perché non aveva vigilato sui contenuti di un video realizzato dai suoi allievi. Ieri Repubblica ha ricostruito la prima parte della vicenda: a quanto sembra tutto sarebbe nato da un tweet di un collaboratore di due mass media di estrema destra – si chiama Claudio Perconte e collabora a Vox News e Primato Nazionale. E’ il 29 gennaio, e subito l’ufficio stampa del ministro segnala il fatto alla direzione generale siciliana. Si attiva subito il dottor Marco Anello che manda subito l’ispettrice Viviana Assenza ad indagare nella scuola della professoressa.

Gli accertamenti iniziano poco più di due giorni dopo i fatti. Quasi un record per la pubblica amministrazione. Altrettanto celermente il dirigente del Miur arriva a comminare una sanzione esemplare nei confronti della professoressa. Nessuno aveva previsto che decine di migliaia di insegnanti in tutta Italia si sollevassero davanti a questa ingiustizia, al punto che Salvini si affretta ad affermare che la sanzione verso la professoressa dovrebbe essere cancellata. Peccata che l’unico che potrebbe fare tutto subito è il provveditore – che però non vuole fare il capro espiatorio e cancellare la sanzione che ha comminato per ingraziarsi la Lega.

Ora per arrivare a mettere la parola fine alla storia si aspetta che il ministro Bussetti si decida a nominare il direttore regionale. Il nuovo dirigente potrebbe cancellare quanto fatto dal suo predecessore. Vedremo.



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