Maturità, si può rinunciare alla nomina come commissario esterno?

Lo ricorda anche il Miur nella circolare n. 5222 del 26 marzo 2019 sulla formazione delle Commissioni (come nell’Ordinanza sugli Esami di Stato del 5 marzo 2019): la partecipazione ai lavori delle Commissioni relative agli Esami di Stato rientra tra gli obblighi inerenti lo svolgimento delle funzioni dei dirigenti scolastici e dei docenti.

Come spiega la circolare sopracitata “non è (…) consentito rifiutare l’incarico o lasciarlo, anche nel caso di nomina in sede non richiesta o in commissioni operanti in ordini di studio diversi da quelli di servizio, salvo i casi di legittimo impedimento. Eventuali inosservanze sono suscettibili di valutazione sotto il profilo disciplinare”.

Sempre la stessa circolare chiarisce anche che “l’impedimento a espletare l’incarico da parte dei presidenti deve essere comunicato immediatamente all’Ufficio scolastico regionale competente, il quale dispone subito gli accertamenti di rito in ordine ai motivi addotti a giustificazione dell’impedimento e la relativa immediata sostituzione.

L’impedimento a espletare l’incarico da parte dei commissari interni deve essere comunicato immediatamente al proprio dirigente scolastico, il quale dispone immediati accertamenti in ordine ai motivi addotti a giustificazione dell’impedimento e la relativa sostituzione.

L’impedimento a espletare l’incarico da parte dei commissari esterni deve essere comunicato immediatamente al proprio dirigente scolastico, il quale dispone immediati accertamenti in ordine ai motivi addotti a giustificazione dell’impedimento e al competente dirigente preposto all’Ufficio scolastico regionale, il quale ne dispone l’immediata sostituzione”.

Per certificare il legittimo impedimento, è necessario produrre una “documentazione comprovante i motivi dell’impedimento”, che deve essere presentata “al dirigente preposto all’Ufficio scolastico regionale e al proprio dirigente scolastico, entro tre giorni dall’insorgenza dell’impedimento stesso”.

La circolare del 26 marzo 2019 indica quindi chiaramente che si può rinunciare alla nomia solo per “legittimo impedimento”.



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