l’Europa INVITA l’Italia a pagare di più i docenti !!

 

Nella lettera dell’ Unione Europea viene scritto a chiare lettere che ,tra le cause che determinano debolezza economica all’economia italiana c’è anche l’ISTRUZIONE .

La produttività tendenzialmente stagnante dell’Italia  è dovuta alle debolezze del sistema di istruzione e formazione e alla scarsità della domanda di competenze elevate.

Migliorare, quindi ,la qualità del sistema di istruzione e formazione rappresenta una sfida importante .”

Vengono , poi , presi in considerazione gli stipendi  dei docenti che – si sottolinea – ” sono  bassi rispetto agli standard internazionali e rispetto ai lavoratori con un titolo di istruzione terziaria. Le retribuzioni  crescono più lentamente rispetto a quelle dei colleghi di altri paesi e le prospettive di carriera sono più limitate, basate su un percorso di carriera unico con promozioni esclusivamente in funzione dell’anzianità anziché del merito “.

Questo determina :

  • scarsa attrattiva verso la professione docente da parte di personale altamente qualificato
  • disincentivazione del personale in servizio
  • potenziale impatto negativo sul rendimento degli studenti
’INDICAZIONE PER GLI STIPENDI E’ LA SEGUENTE:
SCUOLA PRIMARIA: da 1.900 euro al mese (in media tra inizio e fine carriera) a 2500 euro ( in media)
SCUOLA MEDIA: DA 2200 euro al mese ( sempre in media) a 3200 euro al mese ( in media)
SCUOLA SUPERIORE da 2400 euro a 3700 euro al mese (in media)

Stipendi Docenti, il confronto con l’Europa

Il bassissimo livello degli stipendi del personale della scuola emerge con ancora maggiore evidenza confrontando la situazione dei docenti italiani con quella dei colleghi dei principali paesi europei.

Il confronto di seguito illustrato è un’elaborazione dei dati Ocse tratti dal rapporto “Education at a glance” (2018). Questo rapporto utilizza i dati delle retribuzioni in vigore nel 2017, precedenti all’ultimo rinnovo contrattuale che ha interessato i docenti italiani nel 2018.

Nella prime tre tabelle sono riportati gli stipendi – espressi in euro – dei docenti della scuola primaria (tab. 1), della scuola secondaria di primo grado (tab. 2) e della secondaria di secondo grado (tab.3), in tre momenti significativi dello sviluppo della carriera, ovvero all’inizio, dopo 15 anni di servizio e al culmine della carriera .

 



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