Concorso straordinario 2018, chi è dietro in graduatoria avrà posti più vicino a casa

Lo evidenzia anche un articolo del Corriere della Sera: il concorso riservato ai docenti di scuola media e superiore del 2018 rischia di diventare una beffa per chi si è trovato nelle posizioni alte della graduatoria. Ricordiamo che il concorso prevedeva solo una prova orale che non prevedeva alcun bocciato (bastava presentarsi).

Dove sta la beffa? A causa dei tanti ritardi che si sono accumulati, non tutte le graduatorie regionali sono state pubblicate entro il 31 agosto 2018. Alcune sono arrivate entro la fine dell’anno passato ed altre non sono ancora pronte o sono in via di pubblicazione. Il risultato finale di questo casino è che i docenti convocati ad agosto, hanno iniziato e concluso il loro anno di prova e nella stragrande maggioranza dei casi resteranno nella sede che hanno scelto l’anno passato.

I docenti che sono stati convocati per scegliere la provincia durante l’anno scolastico, si sono visti accantonare i posti dal Miur (sulla base dei residui del contingente del 2018). I prossimi immessi in ruolo – ad agosto 2019 – potranno disporre nella scelta dei posti di altre cattedre, non disponibili per i docenti che hanno scelto prima – perché con voti più alti nella graduatoria di merito.

Per ovviare a questo problema, la Gilda ha chiesto di ripensare la procedura, e quindi di far scegliere la scelta su tutte le cattedre disponibili, e non solo su quelle accantonate dall’anno passato. La risposta alla richiesta potrebbe arrivare il 12 luglio prossimo, data prevista per il prossimo incontro con il MIUR.



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