Il Ponte , il bambino Samuele , i suoi compagni , le maestre

 

 

Ci sembra giusto , a distanza di un anno , parlare del Ponte e della tragedia che ha investito e investe  direttamente e indirettamente piccoli e grandi della città e del Paese , attraverso alcune  sequenze tratte dal racconto – commento  che ne fa Alessandro Cassinis su ” la Repubblica ” di oggi .

“I bambini di Genova hanno già ricostruito il ponte. Un giorno dopo giorno , per un anno intero , lo hanno smontato e rimontato con i Lego  ,i puzzle , i collages e le matite colorate , nelle aule di Certosa , Rivarolo , Teglia , Bolzaneto ,Pontedecimo , Campomorone , Ceranesi , Sampierdarena e Cornigliano.

[…] Hanno lavorato insieme in un cantiere fantastico che aveva una sola missione condivisa : esorcizzare la paura ,elaborare il dolore.

Samuele sette anni e mezzo con mamma e papà in partenza per le vacanze non è mai tornato .

A Settembre.  le maestre non hanno scelto la strada facile e perdente del mazzo di fiori . Fin dal primo giorno di scuola hanno parlato di Samuele ai compagni , hanno invitato sua nonna e non hanno smesso di condividere paure e angosce finché l’ incubo , piano piano , ha smesso di agitare i sonni dei più piccoli .

Il dolore va affrontato da subito e condiviso , così nessuno si sente vittima ; le insegnanti sono state bravissime dice Federico Bianchi di Castelbianco , psicoterapeuta dell’ età evolutiva .

Gli psicologi restano un passo indietro ad assistere le docenti ” Siete voi il punto di riferimento degli alunni. Dettano qualche regola che però le maestre si sono già imposte da sole : mai portare un bambino fuori dell’ aula anche se sta soffrendo di più , perché il problema è di tutti e lo si affronta insieme .

E allora  ricostruiamo il ponte … disegniamolo …

il ponte che sta per cadere tutto nero…

il ponte come un arcobaleno …

il ponte con le sbarre per non far cadere le macchine …

Il ponte fatto di mattoncini , ma anche di parole ” Forse , a volte , bastano piccoli gesti per migliorare il mondo “

conclude così il suo tema ,una ragazzina di seconda media .

 

 



Condividi!

Facebook