Telegramma dei cinque sindacati maggiormente rappresentativi al premier e alla neoministra

 

Le segreterie nazionali di Flc Cgil, Cisl Fsur, Uil Scuola Rua, Snals Confsal e Federazione Gilda-Unams, in una riunione congiunta ,hanno espresso   grande preoccupazione sulla procedura e sui  tempi con cui si sta realizzando il passaggio di testimone alla guida del ministero dell’Istruzione.

Hanno chiesto urgentemente  in un telegramma inviato al presidente del Consiglio e ministro ad interim del Miur, Giuseppe Conte,  un incontro  per l’apertura  dei tavoli previsti dagli accordi sia pure in attesa del giuramento dei nuovi ministri.

I segretari generali dei cinque sindacati  denunciano la gravità del ritardo che sta incidendo in termini negativi sulle procedure attuative degli accordi sottoscritti tra il Governo e le organizzazioni sindacali, intese che hanno determinato la sospensione delle iniziative decise nell’ambito dello stato di agitazione.

L’attività di confronto può essere avviata , anche se non sono state completate le fasi per la nomina di Lucia Azzolina .

”  La scuola  non può essere messa in stand-by: è la politica che deve rispettare i tempi della scuola e non viceversa” .

Il ritardo che sta subendo l’iter dei bandi del concorso ordinario e di quello straordinario, che meritano insieme alle procedure di abilitazione un approfondito confronto di merito, rischia di far slittare la stabilizzazione dei precari e far partire il prossimo anno scolastico con un numero di cattedre scoperte ancora più alto.

I segretari generali dei cinque sindacati più rappresentativi del comparto sono  pronti, in mancanza di risposte concrete e in mancanza della convocazione immediata dei tavoli previsti dagli accordi, a riprendere le iniziative di mobilitazione di tutto il personale .



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