Lucia Azzolina annuncia le sue priorità


Subito dopo aver giurato, la neo-ministra della Scuola Lucia Azzolina, ha pubblicato un lungo post su Facebook in cui elenca le dieci priorità che dovrebbero caratterizzare (il numero l’ho aggiunto io):

  1. “lavoreremo subito ai bandi per la scuola dell’infanzia e primaria, per la secondaria (ordinario e straordinario), per i docenti di religione. Dobbiamo scriverne quattro. Ho già messo al lavoro la mia squadra, in raccordo con le strutture del Ministero”;
  2. “scriveremo rapidamente i provvedimenti attuativi del decreto scuola. Primi fra tutti il nuovo regolamento per velocizzare la chiamata dei supplenti e quello per la ‘call’ che consentirà a chi vuole subito il ruolo e il contratto a tempo indeterminato di poter andare a insegnare volontariamente anche in un’altra regione diversa dalla propria”;
  3. avviare “il tavolo per il rinnovo del contratto”;
  4. far “partire velocemente il nuovo ciclo” del Tfa Sostegno (“e dobbiamo attuare il decreto legislativo 66/17 sull’inclusione, che mette in campo strumenti nuovi e importantissimi per rispondere alle necessità dei ragazzi con disabilità”);
  5. “entro fine mese pubblicheremo le materie della seconda prova” della Maturità. “E poi lavoreremo all’ordinanza sugli Esami, un ‘manuale’ d’uso che va semplificato: oggi è un documento voluminoso e non sempre chiarissimo per le commissioni. Cominciamo da qui a costruire strumenti più agili. Forniremo anche una risposta ai dubbi che stanno emergendo sugli ultimi cambiamenti annunciati. Penso alla scomparsa delle ormai famose buste all’orale”;
  6. pubblicare le linee guida relative all’educazione civica;
  7. “continueremo a lavorare per velocizzare la spesa in materia di edilizia scolastica. I fondi ci sono, vanno spesi presto e bene”;
  8. attivare “un tavolo sull’innovazione didattica con dentro docenti e dirigenti esperti”;
  9. valorizzare il personale rendendo “prioritario” “il tema della formazione” che deve riguardare “dirigenti”, “docenti, ma anche” “personale ATA”;
  10. “avviare subito i processi di sburocratizzazione”.


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