Per la ministra Azzolina non c’è nessun plagio


Ieri la ministra della Scuola è stata attaccata per un presunto plagio della sua tesi di specializzazione sul sostegno dell’Università di Pisa. Il vicepresidente della commissione Cultura a Montecitorio, la leghista Giorgia Latini  lo ritiene un fatto “gravissimo” e afferma che “chiederemo al ministro di venire subito in Aula a riferire e di rassegnare immediate dimissioni, come già in passato hanno fatto i suoi omologhi in altri Paesi, perché gli italiani e il mondo della scuola meritano rispetto e verità”.

Sul tema di è espresso anche il leader del Carroccio: “Fare peggio del ministro Fioramonti sembrava impossibile. E invece Azzolina ci stupisce: non solo si schiera contro i precari ma ora scopriamo che copia pure le tesi di laurea. Un ministro così non ha diritto di dare (e fare) lezioni. Roba da matti. Si vergogni e vada a casa”.

Ieri è arrivata anche la risposta della ministra: “Non fatevi prendere in giro, non è né una tesi di laurea, né un plagio. Ho sentito tantissime sciocchezze in queste ore, d’altra parte non mi stupisce che Salvini non sappia distinguere una tesi di laurea da una relazione di fine tirocinio Ssis. Non ha mai studiato in vita sua e sarebbe strano se le distinguesse”.

L’unico commento che mi sento di fare è che dalla politica mi aspetterei altro. A cominciare dall’uso delle parole: dalla Lega che definisce gravissimo l’atto dell’Azzolina, mentre Salvini che trattiene per 5 giorni 177 migranti a bordo della nave Diciotti “in condizioni psicofisiche critiche”, è un eroe che difende la nazione. E d’altra parte da una ministra non ci aspetta un linguaggio simile…



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