L’iscrizione alla Gilda degli Insegnanti può avvenire:

direttamente presso la sede provinciale,

Via Porta degli Archi 10/1B – 16121 GENOVA tel/fax 010 5533233 – La sede è aperta : LUNEDÍ – MERCOLEDÍ dalle 16.00 alle 18.30 ; VENERDì  solo su appuntamento per gli iscritti

oppure rivolgendosi ad un collega delle R.S.U. della Gilda degli Insegnanti presente nell’Istituto.

Se queste due modalità non fossero possibili, si può scaricare il modulo_adesione, compilarlo con i dati richiesti e inviarlo in originale alla sede provinciale della Gilda degli Insegnanti in  Via Porta degli Archi 10/1B – 16121 GENOVA

L’iscrizione alla Gilda degli Insegnanti comporta una serie di vantaggi e diversi servizi che vengono forniti gratuitamente o a costi molto bassi per gli iscritti.

In particolare i nostri iscritti, oltre alla consulenza telefonica e in sede, beneficiano di una polizza infortuni professionali e di una polizza di responsabilità civile e possono rivolgersi al nostro legale che è a disposizione degli iscritti per un primo colloquio senza oneri per gli interessati.

Inoltre riceveranno al loro indirizzo la rivista Professione Docente per essere sempre aggiornati sulle novità del mondo scolastico.

 

ALCUNI BUONI MOTIVI PER ISCRIVERSI ALLA GILDA

 

-La GILDA degli Insegnanti è – in Italia – l’unica Associazione professionale di docenti.

-La GILDA è organizzata con un sistema democratico di delegati a livello di scuola, a livello provinciale e nazionale.   

-La GILDA è una associazione trasversale e indipendente da tutti i partiti, che mantiene vivo il principio della difesa della libertà d’insegnamento garantita dalla Costituzione, ed è contro la logica della scuola azienda.

-La GILDA chiede un contratto specifico per i docenti, per valorizzare le particolari caratteristiche della professione e per riconoscere il lavoro sommerso.

– La GILDA chiede la valorizzazione del “lavoro d’aula” e si oppone alla dispersione di denaro pubblico, che quotidianamente avviene con l’utilizzo del fondo d’istituto per iniziative, che troppo spesso nulla hanno a che vedere con la trasmissione delle conoscenze. 

-La GILDA, dopo il 1988 (l’ultima volta in cui abbiamo avuto un riconoscimento economico degno di essere considerato tale), non ha più firmato contratti che hanno eliminato gli scatti biennali, aumentato i carichi burocratici ed impiegatizi per i docenti.

  – La GILDA chiede regole chiare, certe e stabili per l’assunzione dei nuovi docenti. Regole che garantiscano inoltre alla società la salvaguardia della qualità dell’istruzione.

– La GILDA vuole una riforma degli organi collegiali che valorizzi i docenti e il Collegio ed ha chiesto che la Presidenza del Collegio sia affidata a un insegnante.

 -La GILDA vuole degli esami di Stato finali che riconoscano l’impegno e valorizzino lo studio.

Il numero degli associati determina la rappresentatività al tavolo delle trattative contrattuali.