Ecco quali sono le spese scolastiche detraibili


Molte spese legate alla scuola dei nostri figli possono generare una detrazione Irpef pari al 19% di quanto abbiamo pagato.  Da tenere presente che per il 2018, il tetto di spesa detraibile è pari a 798 per ogni studente/figlio – e quindi la detrazione massima che si può ottenere è pari a circa 150 euro (dall’anno prossimo il tetto diventerà di 800 euro).

Sono dettraibili le spese legate alla frequenza di istituti di ogni ordine e grado pubblici e privati – paritari. Si possono detrarre le spese per l’iscrizione, la mensa e gli eventuali servizi integrativi di assistenza alla mensa, le gite, i corsi di lingua, il teatro… – anche al di là dell’orario scolastico -, i servizi di pre e post scuola,  l’assicurazione scolastica. non si possono invece detrarre le spese per l’acquisto di libri e al materiale di cartoleria.

Quali pezze d’appoggio occorrono? Per le spese della mensa basta conservare la ricevuta del bollettino postale o del bonifico contenente il destinatario del pagamento e la causale servizio mensa. In alternativa è necessario un certificato della scuola con l’indicazione dell’importo speso. Per le spese relative alla gita oltre al bonifico all’agenzia ci vuole una copia della delibera della scuola relativa al viaggio d’istruzione – si procede allo stesso modo anche per le attività integrative come il corso di teatro.

A partire da quest’anno sono detraibili anche le spese per l’acquisto di strumenti compensativi e di sussidi tecnici per gli studenti con DSA. In questo caso non c’è nessun tetto di spesa e valgono fino alla fine della scuola superiore. In questo caso, oltre alla documentazione che attesti la spesa è necessario unire un certificato medico che attesti il disturbo specifico dell’apprendimento.



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